rotate-mobile
Domenica, 25 Febbraio 2024
Scalino19

Scalino19

A cura di Antonio Marino

Sanremo 2024: il trionfo di Geolier con Guè, Luchè e Gigi D'Alessio

Il racconto della serata dedicata alle cover del festival della canzone italiana e il ritorno sul palco dell’Ariston dei Jalisse. La magia di Angelina Mango

E mo da dove comincio? Ma si, faccio il campanilista: tutti a Caulonia! Come…perché a Caulonia? Facile, Maria Teresa, la signora Chierchia, è nata lì, tra i vicoli che sanno di medievale. E chi è la signora? Ma è la moglie di uno dei re – che a Caulonia trascorre parecchio tempo, avendo pure una piccola sala d’incisione – della disco funk anni ’80: Pino D’Angiò, per l’anagrafe Giuseppe Chierchia nativo di Pompei!

Nella notte delle cover, tradizionalmente quarto appuntamento del Festival della Canzone Italiana, i Bnkr44 si fanno accompagnare proprio da D’Angiò, proponendo “Ma quale idea”, il singolo che, nei primi anni ’80, gli fece vendere 2 milioni e mezzo di copie in Italia e 12 milioni nel mondo!

Fu, D’Angiò, pure uno dei primi esempi di rap all’italiana e oggi è un sopravvissuto alla sciagura oncologica, che gli strapazzò le corde vocali, privandolo di un polmone. Ma sul palco dell’Ariston offre una performance roca e potente, decisa e ballerina: e i giovanotti del Bunker Quarantaquattro se ne giovano e se la godono…!!

E poi, beh, tanti duetti meriterebbero un trattatello: i medley di Rosa Villain con Gianna Nannini, dei The Kolors con Umberto Tozzi, di Alessandra Amoroso con i BoomDaBash e di Renga e Nek non lasciano scampi. Dal divano ti alzi, ci canti appresso, ci balli e ti sembra di stare a Piazza Indipendenza a Festa Madonna!!

E se Clara con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino e con “Il cerchio della vita” ci porta tra i colori fiabeschi del Re Leone, Santi Francesi, con Skin e "Hallelujah" di Leonard Cohen, ci rammenta che fra poco d’una settimana avrà inizio l’austero tempo quaresimale…!!

Fiorella Mannoia sceglie Francesco Gabbani: regalano "Che sia benedetta" e "Occidentali's karma" e un connubio, artistico e umano, eccezionale. È naturale scattare in piedi, alzare la gamba, imitare la famosa scimmia, allorquando la Mannoia, sul proscenio dell’Ariston, si leva, lasciando volar via, la giacca, scatenandosi sui ritmi del Gabbani!

Alfa e Roberto Vecchioni divengono protagonisti di uno dei momenti più intensi e significativi dei 74esimo Festival: “Sogna ragazzo sogna” offre al professor Vecchioni l’opportunità di…dar vita alla sua stessa creatura, fin lì parole e note incise su un pentagramma! Alfa “sbrana” con occhi d’innamorato Vecchioni, il professore canta accanto a lui, con forza, con la voglia d’incastonargli nel cuor suo giovanissimo il coraggio d’andare avanti, di tener fermo il timone della barca dei sogni suoi, di trasformare ogni caduta in nuova occasione, di non porsi mai limiti e di tener sempre a portata di mano una penna: nulla è definitivamente compiuto, c’è sempre un verso da scrivere ancora, puoi comporlo tu!

E se i giornalisti accreditati presso la sala stampa Ariston Roof accolgono in piedi e con scroscianti applausi l’interpretazione de “La Rondine” di Angelina Mango, scritta da papà Pino, oggi rondine fra Cielo e nuvole, Diodato, con Jack Savoretti e l’attore Filippo Timi, sussurrando "Amore che vieni, amore che vai" fa planare sul Festival l’atmosfera del miglior De André.

Insomma, Amadeus, che al venerdì co-conduce con Lorella Cuccarini, costruisce, con precisione svedese, uno spettacolo che, valorizzando la musica, di ieri e di oggi, offre pure motivi per sorridere: e chissà che fine avrà fatto quell’elastico che bloccava la camicia di quel ballerino, al secolo Rosario Tindaro Fiorello, che affiancava la Cuccarini tra i balli e le melodie delle sigle che hanno caratterizzato il suo percorso professional televisivo.

Alle ore 01,48, dopo ben ventisette anni, Fiorello, eccezionalmente co-conduttore, annuncia il ritorno sul palco dell’Ariston dei Jalisse! E a dirigere l’orchestra: il maestro Beppe Vessicchio, insieme al “titolare” Leonardo De Amicis!

Alle ore 01,55 Amadeus e Lorella Cuccarini annunciano la top five, decretando così il vincitore della serata delle cover. E allora: al quinto posto Alfa e Vecchioni, al quarto Ghali e Ratchopper, al terzo Annalisa e la Rappresentante di Lista e il coro Artemia, al secondo Angelina Mango e il quartetto d'archi dell'orchestra di Roma, vince Geolier con Guè, Luchè e Gigi D'Alessio e il medley dal titolo "Strade".

Il pubblico in sala non gradisce: rumoreggia, fischia e…qualcuno s’alza e guadagna l’uscita. Geolier e compagni vengono invitati da Amadeus a ri-cantare. E alle ore 02,07, perplesso e col permesso di Amadeus, vado a far la nanna.

Si parla di

Sanremo 2024: il trionfo di Geolier con Guè, Luchè e Gigi D'Alessio

ReggioToday è in caricamento