Mercoledì, 22 Settembre 2021
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"Alla Fiera dell’Est per Tresoldi un topolino mio padre comprò"

Un ratto è finito dentro il monumento in via Marina e adesso tutta la città polemizza se era o meno opportuno fotografarlo e pubblicarlo sui social

da sinistra la vignetta di Antonio Federico e la foto di Marco Costantino

Chissà cosa avrà pensato a salire così in alto, quasi a toccare le nuvole, ed osservare tutto da lì. Certo era da solo, senza i suoi, ma tra l'acciaio intrecciato da Eduardo Tresoldi, ad otto metri di altezza avrà contemplato anche lui, ispirato da tanta bellezza davanti alle luci dello Stretto.

Cosa l'avrà attratto non si sa! Sicuramente è un topo coraggioso che ha lasciato l'abbondanza di cibo che vi è per le strade e invece di restare a rovistare con lo sguardo basso, ha deciso di alzare lo sguardo e sfidare la gravità. 

La sua sfortuna, però, è che lo sguardo attento del fotoreporter Marco Costantino e di alcuni passanti si è posato su di lui e l'attimo immortalato, in cui si muoveva tra i fili dell'acciaio della colonna dell'Opera, è finito sul web. O forse è stata fortuna, perché adesso, tutta la città parla di lui, di questo topo coraggioso amante dell'arte e della bellezza che invece di stare tra i rifiuti ama passeggiare dentro un monumento.

Antonio Federico, bravissimo vignettista, gli ha addirittura dedicato un suo lavoro. E così eccolo ritratto il topo, con tanto di fascia tricolore, in vetta alla colonna, che incita i suoi: “fratelli ratti... ascoltatemi tutti. All'alba occuperemo la città!!!”.

Il topo però non è protagonista della Fattoria degli animali di George Orwell e in realtà la città è già occupata dai topi. Sì per le strade della città sono ben visibili, grossi e veloci, aggirarsi tra i rifiuti e non poco tempo fa c'è stata la denuncia di una cittadina che si è ritrovata la casa occupata dai topi e malgrado fosse il quarto piano, hanno divorato divani, tappeti e molto altro.

Così ecco che su web è già polemica: è giusto o no pubblicare la foto del topo dentro la colonna di Opera? C'è chi ironizza: “ora si spiega tutto: non sono sculture moderne, sono trappole per topi”, ed ancora: "Alla fiera dell’Est per TRESOLDI un topolino mio padre comprò", “Eh sì facciamoci del male gratis facendo girare sui social una foto deplorevolissima, bastava segnalare a chi di competenza ma noi no, troppo forte la tentazione di postare una fotaccia...mah!”.

Ma i topi hanno conquistato il mondo, non solo Reggio. New York è famosa anche per i suoi topi...

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