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Venerdì, 9 Dicembre 2022
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Riqualificazione energetica con l'Ecobonus, ecco come ottenere le detrazioni

Alcuni chiarimenti in merito agli edifici per cui è possibile richiedere il bonus, e le informazioni per accedere a tale possibilità

REGGIO CALABRIA - L'ecobonus ha l'obiettivo di incentivare gli interventi per la riqualificazione di case ed edifici dal punto di vista energetico. Come accedere a questa possibilità? Ecco cosa sapere in merito. 

A quanto ammonta l’ecobonus

L’ecobonus per il 2022 è pari ad una detrazione del 50% o del 65%. I lavori per la riqualificazione energetica, però, non devono proseguire oltre il 2024. Questo bonus, inoltre, può essere diviso fino a 10 quote annuali, tutte di importo identico.

L’agevolazione è valida per:

- La riduzione del fabbisogno energetico relativo al riscaldamento

- L’installazione dei pannelli fotovoltaici

- La sostituzione dei climatizzatori invernali

- Il miglioramento termico dell’edificio

Per quali immobili si può ottenere l’ecobonus

L’agevolazione può scattare per gli edifici già esistenti, a prescindere dalla categoria catastale, compresi quelli rurali e strumentali per l’attività d’impresa.

Se invece si tratta di una porzione di condominio, allora l’ecobonus avrà un importo differente. E' consentito richiedere la detrazione per tutte quelle spese che sono state sostenute tra il 1° gennaio del 2017 e il 31 dicembre 2024, con la possibilità di far salire il bonus al 70-75% in caso di indici specifici di prestazione energetica. L’ammontare complessivo delle spese, inoltre, non può mai superare i 40mila euro, una cifra da moltiplicare per le unità immobiliari che fanno parte dell’edificio.

Come si ottiene l’ecobonus

Per ottenere l’ecobonus non bisogna fare altro che indicare le spese sostenute per la riqualificazione energetica nella dichiarazione dei redditi. Documento essenziale, poi, è l’asseverazione di un tecnico abilitato (una dichiarazione degli interventi posti in essere) oppure una dichiarazione del direttore dei lavori per dimostrare che i lavori sono stati conformi ai requisiti tecnici richiesti.

L’intervento deve essere conforme anche all’Ape (Attestato di prestazione energetica). Entro 90 giorni dal termine dei lavori, all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) la scheda informativa degli interventi posti in essere, solamente in modalità telematica.

Chi accede all’ecobonus

Sono diversi i soggetti che possono avere diritto a questo bonus energetico:

- Persone fisiche (anche gli esercenti delle arti e professioni)

- Contribuenti che percepiscono un reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)

- Associazioni tra professionisti

- Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

In aggiunta non bisogna dimenticare che tra le persone fisiche legate all’ecobonus figurano queste categorie:

- Titolari di un diritto reale sull’immobile

- Condomini, per quel che riguarda gli interventi sulle parti comuni condominiali

- Inquilini

- Coloro che hanno l’immobile in comodato

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