Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Centro

Hospice, il Cda Via delle Stelle vuole ristabilire la verità

"Il ritardo nell’accreditamento è cosa gravissima che nulla ha a che vedere con nessuna delle componenti della Fondazione"

Di seguito la nota dei componenti il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Via delle Stelle

I componenti tutti del consiglio di Amministrazione dell’Hospice Via delle Stelle, sentono il dovere di ristabilire la verità dei fatti che vedono coinvolta una struttura che deve esclusivamente occuparsi della qualità della vita dei pazienti ricoverati ed assistiti.

Il consiglio ha ben chiaro questo concetto di natura sanitaria, essendo in massima parte costituito da medici, chiamati anche ad amministrare cifre che non sono mai state rimborsate dall’Asp.

Da qui la grave situazione di cui tanto si parla. L’accreditamento già verificato dalla commissione OTA con esito positivo, diversi mesi orsono, non è stato ad oggi deliberato inspiegabilmente dalla Regione, pur avendo il presidente dell’Hospice insistito più volte, con incontri, anche recenti, con il responsabile del settore accreditamento, da ultimo, il dr. Cosimo Caridi.

Nessuna responsabilità può essere addebitata, dunque, al Presidente che si è reso parte diligente ultra petita. Il ritardo nell’accreditamento è cosa gravissima che nulla ha a che vedere con nessuna delle componenti della Fondazione. È chiaro che il mancato rimborso da parte dell’Asp per un credito complessivo di circa €1.600.000, per prestazioni rese ai cittadini che ne hanno avuto bisogno, ha provocato una profonda crisi di cassa, che ha materialmente impedito il pagamento degli stipendi, anche nell’assoluta carenza di disponibilità da parte delle Banche. Per essere ancora più chiari, e soprattutto corretti, nei confronti di una persona che sta dando tutto sé stesso per la Fondazione, c’è da aggiungere che i corsi di formazione sulla Sicurezza imposti dalla Legge e, senza i quali, dunque, non si potrebbe operare, sono stati addirittura finanziati con risorse private dello stesso Presidente.

Questa è la situazione, in estrema sintesi, di una struttura di cui la Città Metropolitana non può e non deve fare a meno obiettivamente. Per essere ancora tecnicamente più chiari, riportiamo alcune cifre:

– a fronte di un credito vantato, come già detto, di un € 1.600.000, ci sono debiti verso:

– i dipendenti di circa € 250.000 per stipendi non pagati per mancanza di fondi;

– i fornitori di circa € 183.000;

– altro genere che non superano i € 500.000.

A conti fatti, dunque, la Fondazione ha un bilancio di competenza estremamente positivo, mentre il bilancio di cassa, indipendente dalla volontà degli amministratori, ovviamente è negativo. Si attendono le decisioni sia dell’Asp che deve corrispondere i pagamenti, sia dalla Regione per l’Accreditamento.

Quanto sopra reca la firma di tutti i consiglieri, tranne quella del presidente per una questione di etica della comunicazione.

– Lamberti Castronuovo Eduardo

– Nociti Vincenzo

– Polimeni Giovanni Antonio

– Rodà Filippo

– Vita Salvatore

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