Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Centro

Crisi idrica, Zagarella: "la rassegnazione reggina è diventata rabbia"

La presidente del comitato centro storico: "solidarietà al comitato di San Giovannello-Eremo"

"A nome dei cittadini del  comitato centro storico - afferma la presidente Alessandra Zagarella - comunico che siamo stanchi di dover acquistare orribili e costosi serbatoi e acqua minerale o di dover andare alla fontana pubblica per prendere l'acqua potabile, come facevano le  nostre bisnonne. In città commercianti, gestori di B&B  e case vacanza, sono stanchi di doversi giustificare con i turisti per l'interruzione quotidiana della fornitura idrica. I turisti non riescono a comprendere come mai a Reggio Calabria siamo ridotti così male e, per i disagi che subiscono, fanno pessime recensioni ai gestori di ristoranti, pizzerie, hotel, B&B e case vacanza.  Dobbiamo tristemente constatare che purtroppo questa non è una città per turisti; all'ingresso della città bisognerebbe apporre un cartello con scritto: " Lasciate ogni speranza voi ch’entrate".

"Non è possibile continuare a vivere così - prosegue Zagarella - nella nostra città: viviamo male per i rifiuti non raccolti, per le buche stradali e per la carenza di acqua. Recentemente abbiamo felicemente assistito a falsi proclami ed inaugurazioni (dicevano: "arriverà l'acqua della diga del Menta") senza avere mai potuto usufruire di un servizio decente visto che l'acqua è razionata e non è potabile. Ancora oggi continuiamo ad assistere impotenti alla mancanza di fornitura di acqua, cioè di un pubblico servizio essenziale per la popolazione. I cittadini reggini, per tanti anni  rassegnati, ora sono indignati e stanchi di restare ogni santo giorno senza acqua e sono stanchi di pagare esose bollette per un servizio di cui non fruiscono. Così la rassegnazione reggina è diventata rabbia e assistiamo a proteste di ogni tipo: se però passa il principio che protestando i cittadini di alcuni rioni avranno l'acqua, in città potrebbe succedere la rivoluzione. Auspichiamo pertanto che l'ente preposto si attivi velocemente per risolvere i problemi di perdite e di portata delle vetuste condutture idriche e che l'acqua potabile arrivi nelle case".  

"Il comitato centro storico - sostiene Zagarella -  manifesta la totale solidarietà al comitato Comitato di San Giovannello-Eremo ed annuncia che a settembre la protesta continuerà fino a quando l'amministrazione comunale  non garantirà il servizio idrico necessario di fornitura di acqua potabile. Infatti la rete dei comitati di quartiere ha già chiesto la calendarizzazione di un tavolo inter-istituzionale in prefettura per trattare gli interventi idonei a superare le periodiche emergenze del territorio. A questo proposito il comitato centro storico sollecita gli uffici preposti dell'amministrazione affinché facciano in estate la pulizia e la manutenzione dei tombini stradali per evitare che alle prime piogge la città resti allagata, come ogni anno.  La mancata programmazione dei lavori di manutenzione dei tombini potrà presto diventare la solita emergenza "allagamento" della nostra città".

"Infine, per quanto riguarda la modifica della  viabilità e i dehors, - conclude la presidente del comitato - possiamo certamente affermare che la chiusura della via Marina ha creato il totale caos in città dove regna l'anarchia: i cittadini che rispettano le regole assistono inermi e subiscono la sosta selvaggia delle auto mentre tantissimi, soprattutto anziani e disabili, non possono più avvicinarsi al centro storico per l'assenza di parcheggi. A settembre sarà fatta l'assemblea del comitato centro storico al quale possono aderire gratuitamente tutti i cittadini che risiedono in centro o hanno interessi manifestando la propria alla mail: comitatocentrostoricorc@gmail.com". 

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