Aeroporto, Cgil e Cisl: "De Felice e Falcomatà, responsabili del declino dello scalo di Reggio"

I segretari Costantino e Larizza considerano "stucchevole e teatrale la polemica scoppiata a babbo morto fra il presidente della Sacal e il sindaco di Reggio"

La pista del Tito Minniti

"Tragedia e commedia assieme. E' proprio il caso della stucchevole e teatrale polemica scoppiata a babbo morto fra il presidente della Sacal, Arturo De Felice, e il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà". Lo dichiarano Nino Costantino, segretario generale Filt-Cgil Calabria e Giuseppe Larizza, segretario generale Fit-Cisl Calabria che affermano: "tutti e due hanno grosse e precise responsabilità in merito. Solo adesso il sindaco chiede al presidente notizie del Piano industriale che non c'è. Al momento c'è solo un Piano industriale quello che ha consentito alla Sacal di aggiudicarsi la gara per la concessione trentennale degli scali di Reggio e Crotone e che il sindacato ha ottenuto solo grazie ad un provvedimento del giudice del lavoro". 

"Il sindaco vuole concretamente dare una mano al sindacato per rilanciare lo scalo reggino e creare occupazione? Bene, sostenga allora le richieste di Filt-Cgil e Fit-Cisl di applicare quel Piano che prevedeva appunto più voli e più occupati, mentre incredibilmente Sacal continua a dire che quel Piano rappresenta solo una offerta tecnica: cioè, che quell'offerta serviva solo per vincere la gara e poi non sarebbe stata applicata! Su questo “trucco” abbiamo presentato, a suo tempo, un esposto alla Procura.

Secondo punto. Molti mesi addietro la Sacal offrì al sindaco e alla Città metropolitana la possibilità di acquisire quote societarie. Offerta che il sindaco metropolitano rifiutò. Perchè? Se la Città metropolitana avesse acquisito un minimo di quote non avrebbe avuto la possibilità di discutere sulle scelte societarie? Non avrebbe potuto determinare orientamenti e atti a favore dello scalo reggino? Fra le scelte sbagliate di questo sindaco questa resterà una fra le perle più rare".

Per i segretari: "De Felice e Falcomatà hanno la medesima colpa: quella di essere responsabili, ognuno per il proprio ruolo e le proprie funzioni, del declino dell'aeroporto dello Stretto. Invece di braitare pubblicamente si incontrino nelle sedi deputate e svolgano assieme quel ruolo che fino ad oggi non hanno voluto e saputo svolgere.

Falcomatà, invece di dimostrarsi scandalizzato dalle parole di De Felice, convochi gli “Stati generali” della Città (deputazione, sindacati, mondo delle imprese, operatori turistici), lo faccia subito prima della campagna elettorale, e chieda a gran voce, forte di un largo consenso, un tavolo al Ministero dello sviluppo economico su Reggio. Faccia cioè quello che fino ad oggi non ha colpevolmente fatto. Altrimenti contribuirà ad inverare quel detto popolare che recita: “Riggiu non vindiu mai ranu” a dimostrazione dell'incapacità delle proprie classi dirigenti".
 

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