Aeroporto dello Stretto, Marra: "Tanti soldi ma pochi aerei per lo scalo reggino"

L'intervento del presidente del Movimento autonomo popolare, e possibile candidato alla poltrona di primo cittadino, sulle vicende legate allo sviluppo del Tito Minniti

Il coro è unanime e le vicende legate all'Aeroporto dello Stretto, rappresentano argomento di riflessione e analisi tra l'opinione pubblica. Sullo scalo reggino è intervenuto anche Pietro Marra, (nella foto), presidente del Movimento autonomo popolare e possibile candidato alla poltrona di primo cittadino per le prossime elezioni comunali.

Marra Pietro-2"Forse è l’aeroporto più ricco d’Italia - afferma Marra - ma non riesce a fornire neanche il minimo indispensabile per una Città metropolitana che, meriterebbe ben altro che un paio di voli al giorno, soltanto su due tratte: Reggio -Milano e Reggio - Roma."

"Di recente, - continua ancora il presidente Marra - Francesco Cannizzaro, deputato reggino di Forza Italia, in parlamento da poco più di un anno, è riuscito a convincere il Governo a stanziare 25 milioni di euro per l’ammodernamento dello scalo, presentando già un progetto riguardante il restyling e la messa in sicurezza dello scalo aereo e, parlando di cifre, si potrebbe presumere che le risorse economiche dell’aeroporto Tito Minniti, destinate all’ammodernamento siano 36 milioni euro se, sommiamo gli 11 milioni di euro già stanziati per i primi lavori di ristrutturazione.

Tutti conosciamo la vicenda della Mucciola Piero S.p.A. che si era aggiudicata i lavori di ristrutturazione, adeguamento ed ampliamento dell’aerostazione passeggeri del Tito Minniti. Era il 2008, e i lavori per circa 11 milioni di euro (9 circa di fondi europei e 2 provenienti dalla Regione), si sarebbero dovuti spendere per i lavori che però non sono mai iniziati a seguito di una sospensiva antimafia (priva di ogni fondamento) notificata alla Mucciola Piero da parte degli organi competenti".

Sulle ultime notizie rilanciate dai sindacati, Marra ha ribadito: "Ultimamente anche Nino Costantino, segretario generale Filt-Cgil Calabria, ha ricordato al sindaco Falcomatà il finanziamento già disponibile di altri 3 milioni di euro utili alla continuità territoriale quindi per garantire i voli per Milano e Roma o proporre nuove rotte nazionali".

La Sacal si è aggiudicata la gestione di tutti gli aeroporti calabresi ma ancora ha concluso Marra: "Non abbiamo capito il piano industriale che vorrebbe attuare sul nostro aeroporto ed il rischio al momento è che con la crisi di Alitalia, da un giorno all'altro potremmo rimanere senza nessun volo. Forse il sindaco Falcomatà e il presidente Oliviero sono troppi impegnati tra intitolazione di strade, piazze e primarie per potersi interessare ad un aeroporto "metropolitano" strategico, considerata anche la copertura su Messina".

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