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Cronaca Centro / Piazza Italia

Aeroporto a rischio chiusura, i lavoratori: "Città destinata a morire"

I dipendenti di Alitalia chiedono risposte riguardo il futuro del Tito Minniti nell'odierna protesta in piazza Italia. Scalo reggino che dal 15 ottobre, con l'entrata di Ita, potrebbe non avere più voli a disposizione

Scendono in piazza i lavoratori di Alitalia dell'aeroporto di Reggio Calabria. Lo scalo del Tito Minniti presenta grandi dubbi e molte ombre riguardo il prossimo futuro dei voli in partenza dallo scalo reggino, mettendo così in seria difficoltà i posti di lavoro del personale. In cerca di risposte, delucidazioni e una chiara visione su ciò che accadrà, i sindacati e gli impiegati coinvolti si sono ritrovati dalle 10 di questa mattina in piazza Italia, di fronte alla prefettura.

Il prossimo mese potrebbe anche segnare la fine dell'Aeroporto dello Stretto. Una possibilità che andrebbe a mandare in fumo posti di lavoro e una generale crescita che l'intera città di Reggio potrebbe beneficiare con una struttura in funzione. Il 15 ottobre, infatti, prenderà il via la neonata compagnia Ita, la quale potrebbe anche non far partire voli dal Tito Minniti, materializzando di fatto alla chiusura dell'impianto.

Costantino Gianluca sindacalista aeroporto-2Una crisi profonda e di difficile lettura, accentuata da un silenzio generale che non può far altro che alimentare la paura, come ci spiega Gianluca Costantino di Uiltrasporti. Direttamente dal centro della protesta, il sindacalista afferma: "Siamo qui questa mattina tutti i lavorati Alitalia dello scalo di Reggio perché non abbiamo nessuna certezza sul fatto che dal 15 ottobre in poi ci siano i voli e che noi continuiamo a lavorare in aeroporto. Non abbiamo notizie in positivo o in negativo, tutto in totale silenzio di Alitalia. Andiamo ogni giorno al lavoro senza sapere cosa accadrà tra un pò. Vogliamo delle risposte, non è una richiesta assurda di sapere cosa accadrà. Alitalia non parla nemmeno con i sindacati nazionali."

Si fa appello, e non potrebbe essere altrimenti, a tutte le figure istituzionali che possano dare una sostanziale mano a risolvere la situazione. "Chiediamo all’Amministrazione, alla politica - spiega ancora Costantino - di farsi carico di questo problema e darci qualche elemento di conforto per il futuro. Non credo che a Reggio non stia a cuore l’aeroporto. In tutto il mondo le città farebbero carte false per avere un aeroporto e noi non facciamo niente mentre lo chiudono? Voglio pensare che non sia così. Speriamo che oggi vengano esponenti politici e candidati alle prossime elezioni. Siamo disposti a spiegare la situazione e vogliamo il loro aiuto. La politica non ha niente da perderci e tutto da guadagnare. Serve alle persone che ci lavorano dentro ma anche a tutta la città. Siamo in piazza - conclude il sindacalista - affinché la gente lo sappia. Faremo di tutto per risolvere il problema."

Una voce unanime, quella dei lavoratori, rappresentata anche dalle parole di Lucia Rotolo, che in Alitalia ci lavora da ben 22 anni. "Nel piano Ita - ci dice la dipendente - non è previsto Reggio Calabria, mentre gli altri hanno una previsione di continuità e siamo preoccupati. Senza i voli di Ita, l’Aeroporto è destinata a morire e lo è anche la città che senza scalo non ha possibilità di sviluppo nel 2021. Siamo passati attraverso tante crisi, ma questa è la più dura."

La protesta portata avanti dai lavoratori ha dato un primo frutto, con una delegazione pronta ad essere ricevuta in Prefettura. Un piccolo, ma doveroso, passo in avanti verso l'obiettivo di far luce sulla situazione.

L'incontro a Palazzo del Governo

La delegazione è stata ricevuta in Prefettura dal capo di gabinetto Marco Oteri che, dopo aver ascoltato le istanze dei lavoratori, spiegano in una nota Gianluca Costantino (Uiltrasporti) e Giuseppe Furfari (Filt-Cgil): "Si è impegnato di informare il prefetto Massimo Mariani di quanto appreso. Ha inoltre comunicato la volontà di mettere a conoscenza del problema aeroportuale di Reggio Calabria i ministeri competenti sulla neonata Ita. Certi della bontà delle loro rivendicazioni, i lavoratori Alitalia di Reggio Calabria proseguiranno a difendere il loro lavoro e a mantenere alta l’attenzione sull’Aeroporto dello Stretto".

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