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La commemorazione

Undici anni senza Nicola Papisca, il ricordo dei colleghi delle Volanti

Domani pomeriggio sarà celebrata una messa in ricordo del sovrintendente capo della polizia presso la chiesa di San Francesco da Paola al Corso

Undici anni dalla prematura scomparsa del sovrintendente capo della polizia di Stato Nicola Papisca. I  ragazzi della seconda sezione Volanti lo ricorderanni nella giornata di domani con una messa in memoria. Undici  anni da quel triste 16 gennaio 2012, dalla prematura scomparsa di Nicola Papisca.

Domeni pomeriggio, alle ore 16.30, presso la chiesa di San Francesco da Paola al Corso, quasi di fronte alla Questura, come ogni anno sarà celebrata la messa in memoria del compianto sovrintendente capo a riposo della polizia di Stato Nicola Papisca.

Anche quest’anno i colleghi della seconda sezione Volanti e tanti suoi amici lo vogliono ricordare, con un appuntamento divenuto ormai consueto, per tutti coloro che lo hanno apprezzato e voluto bene. Infatti, da quando ci ha lasciato, in molti partecipano a questo momento di preghiera a lui dedicato.

Quando la triste notizia si rincorse, in quella giornata di sole calda ed atipica per gennaio, in tanti accorsero lì dove Nicola si sentì male e dove in pochi istanti lasciò la sua esistenza terrena. Tutti, increduli e spaesati, dovevano fare i conti con l’accettazione dell’imponderabile.

Come sempre, i suoi ragazzi della seconda sezione vogliono rammentare come Nicola, ormai non più giovanissimo, abbia  prestato servizio sulle Pantere, sino al suo pensionamento, col turno in quinta, notte su notte, intervento su intervento, dopo 40 anni in Polizia. Figura trainante e coinvolgente, era in grado di infondere fiducia in tutti, anche nei momenti maggiormente complicati e difficili del duro lavoro sulle Volanti.

Nicola Papisca era ritornato a Reggio Calabria dopo una lunga esperienza alla Digos di Milano, poliziotto prodigo ed uomo generoso, solo a pronunciarlo, quel nome, non si può non ricordare il suo dolce sorriso, carico di umanità ed umorismo.

Ancor oggi, quanti hanno avuto il privilegio di lavorare con lui, raccontano aneddoti ed episodi che lo hanno visto protagonista grazie al suo carattere gioviale e altruista.

La sua fedeltà all’Istituzione della polizia di Stato, i valori che egli ha difeso e trasmesso ed il suo ricordo rimangono ancora  vivi tra i “suoi ragazzi” della seconda sezione del nucleo Volanti.

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