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Lutto per il giovane motociclista / Bova Marina

Il giorno del dolore per Alessio, che vivrà ancora nelle persone salvate dai suoi organi

Si attende la restituzione della salma del trentenne morto sulla Ss 106 alla famiglia per poter fissare le esequie

E' il giorno del dolore a Bova Marina per il trentenne Alessio Legato, vittima dello scontro sulla strada statale 106 avvenuto a Bocale lo scorso 25 aprile insieme alla donna di 76 anni già deceduta nell'impatto. Dopo aver lottato per lunghi giorni nel grande ospedale metropolitano reggino con un trauma cranico e gravissime lesioni, Alessio non ce l'ha fatta ma la sua giovane vita spezzata ne ha salvate altre.

La famiglia del giovane, con un gesto generoso, donare gli organi del proprio congiunto, dando una speranza ai destinatari dei trapianti, malati in lista d'attesa che rischiavano di morire prima del loro turno. Dopo gli accertamenti di legge necessari per procedere - che data la circostanza sono arrivate in tempi strettissimi - l'espianto è avvenuto questa mattina con un lungo intervento dell'equipe specializzata nell'ospedale di Reggio Calabria, permettendo di destinare al circuito delle urgenze nazionali gli organi salvavita (cuore e fegato), mentre i reni del giovane andranno a due pazienti calabresi (a Reggio e Cosenza) liberandoli dalla sofferenza della dialisi.

Le cornee infine restituiranno la vista a persone cieche. Autorizzando la donazione, i familiari dello sfortunato motociclista hanno dimostrato grande umanità e ora sanno che la sua vita continuerà nelle persone salvate da quegli organi, da quel cuore che non smetterà di battere. 

Si attende ora che la salma del centauro torni alla famiglia, composta dai genitori e un fratello, in modo da poter organizzare le esequie, per cui si prevede una partecipazione corale dei concittadini.

Ma a Bova Marina il lutto non è scandito soltanto dalle lacrime, e l'indignazione per l'ennesimo tributo di sangue sulla Ss Jonica è stato espresso dal Comitato Giovani della cittadina con una nota pubblicata sulla pagina social del gruppo. "Oggi piange tutta la comunità bovese - si legge - oggi abbiamo perso tutti… abbiamo perso un fratello, un amico, un nipote, un conoscente, un cugino. Purtroppo il destino ha scelto Alessio, un destino pregiudicato da una strada maledetta che miete vittime instancabilmente. Siamo abbandonati da uno Stato quasi impassibile alle disgrazie che avvengono mensilmente nel nostro territorio, uno Stato che predica ma neanche dopo centinaia di morti interviene con azioni sicure e di contrasto a tutte queste tragedie".

Continuano dal comitato: "La morte di un ragazzo lascia increduli. Il primo pensiero è per lui, Alessio, per l’interruzione del suo progetto di vita, per i suoi genitori per lo sforzo che dovranno fare per sopravvivere, per suo fratello Danilo, i parenti, e per tutti noi, che meno vicini siamo comunque partecipi, perché la morte di un giovane colpisce tutta la comunità, ognuno viene toccato nell’affetto, nel senso di impotenza, nel dolore in quanto umani in grado di entrare in sintonia con il dolore altrui, e ci spinge a riflettere, a interrogarci, a ricercare un senso nella perdita. Una vita che si spegne troppo presto toglie un po’ di futuro e di fiducia a tutti“. 

Nell'attesa di conoscere luogo e data dei funerali, sui social sono tanti i messaggi di cordoglio per la perdita di Alessio Legato. Alla famiglia si stringono i concittadini e tutti coloro che conoscevano questo giovane amante delle motociclette, tra cui amici e persino ex compagni di scuola. Ognuno esprime sgomento per l'ingiusta sorte toccata al giovane e lo sconcerto per il rischio che quotidianamente attende chi viaggia sulle nostre strade e in modo particolare sulla statale Jonica.

Il dolore dei familiari, che per i funerali devono aspettare l'autopsia disposta dal giudice

I tempi per le esequie non saranno però brevi e i familiari del giovane stanno vivendo un ulteriore dolore perché non potranno dedicare al loro il momento di raccoglimento attorno alla salma prima di funerali e sepoltura. Il giudice che ha convalidato l'autorizzazione per l'espianto degli organi ha richiesto anche l'autopsia, che però non potrà essere eseguita prima di sabato, per mancanza di medici disponibili. Dopo l'esame bisognerà svolgere il passaggio burocratico con il Comune, e solo allora potrà essere celebrato il funerale - presumibilmente si arriverà a lunedì. Nel frattempo Alessio si trova in obitorio, da solo: nessuno dei parenti può oggi piangere accanto a lui, il cui corpo era già stato sotto osservazione per diversi giorni durante il ricovero in rianimazione, interessato da referti e tac che ne avevano monitorato tutta la situazione e poi il decesso. 

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