Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Centro

Amici del Museo, incontro sulle liriche d'amore in vernacolo

Nella sede dell'associazione un excursus poetico da Nicola Giunta ai poeti contemporanei

"Liriche d’amore in vernacolo da Nicola Giunta ai poeti contemporanei" questo è il titolo del primo incontro tenuto nella sede sociale di via della Giudecca, 18, organizzato dall’associazione “Amici del Museo” nell’ambito del progetto “Archeologia, Cultura e Territorio” predisposto per l’anno sociale 2021-2022. 

Il compito di illustrare il delicato argomento è stato affidato alla prof. Minella Bellantonio, vicepresidente dell’associazione, è lei stessa affermata poetessa. 

Al cospetto di un folto pubblico, che si è dimostrato particolarmente interessato all’argomento e ai suoi contenuti, la relatrice ha preso l’abbrivio delineando  una ampia panoramica della storia del nostro vernacolo, frutto - ha sostenuto - del retaggio dei tanti popoli e delle tante dominazioni straniere che si sono avvicendati sul nostro territorio. Ognuno ha lasciato una traccia più o meno significativa nel  dialetto reggino: dai romani ai bizantini, e poi ai normanni, arabi, aragonesi, angioini, spagnoli, e francesi. “Tutto questo ha magnificamente arricchito il nostro linguaggio” ha sottolineato l’oratrice, facendolo diventare la testimonianza sonora della nostra Storia”. 

È seguita la presentazione di una ricca serie di componimenti lirici, sempre aventi come tema lAmore, selezionati dalla produzione letteraria di Nicola Giunta, Napoleone  Vitale,  Giuseppe   Ginestra,   Giuseppe  Morabito,  Domenico  Martino,  Pasquale  Calcaramo,  Gigi  Campagna, Mimmo Misefari e Minella  Bellantonio.

L’excursus, poetico seguito con intensa attenzione dagli astanti, ha consentito di apprezzare le tante manifestazioni sentimentali di quegli autori, impreziosite dall’impiego dell’antica parlata. Gli apprezzamenti espressi dai presenti per il livello culturale della relazione si sono intrecciati con il rammarico, da tutti espresso, per la temuta scomparsa dell’uso, appunto, del dialetto, considerata una autentica mutilazione della Storia non solo letteraria di Reggio Calabria.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Amici del Museo, incontro sulle liriche d'amore in vernacolo

ReggioToday è in caricamento