Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Amministrative, al voto anche sette comuni calabresi sciolti per mafia

Cinque amministrazioni comunali sono nel Reggino, i cittadini sono chiamati ad eleggere il sindaco e i consiglieri il prossimo 3 e 4 ottobre

Fra gli 82 Comuni calabresi chiamati al voto il prossimo 3 e 4 ottobre, sono 7 quelli sciolti per infiltrazione mafiosa: cinque in provincia di Reggio Calabria, vale a dire Siderno, Careri, Palizzi, Stilo e Delianuova, e due in provincia di Crotone: Crucoli e Casabona.

Lo scioglimento per mafia di Siderno (Comune della costa ionica reggina, poco più di 17mila abitanti) è stato deciso dal Consiglio dei ministri l'8 agosto del 2018. L'8 settembre scorso l'ex sindaco di Siderno, Pietro Fuda, che è stato anche senatore e assessore regionale, è stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo le indagini, proprio nel periodo in cui Fuda ha ricoperto la carica di sindaco di Siderno, il Primo cittadino avrebbe favorito la cosca Commisso, permettendo alla 'ndrina di condizionare il Consiglio comunale. A Siderno è previsto il ballottaggio se nessuno dei 5 candidati a sindaco (Antonio Sgambelluri, Domenico Barranca, Stefano Achinà, Mariateresa Fragomeni, Antonio Cutugno) raggiungerà il 50 per cento più uno dei voti. 

Il Comune di Careri (Rc) è stato sciolto per infiltrazioni mafiose il 10 gennaio del 2019. Secondo il Ministero dell'Interno, sono emerse "forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che espongono il Consiglio comunale a compromissioni del buon andamento dell'attività amministrativa". A Careri si sfidano i candidati a sindaco Giuseppe Pipicella e Domenico Silvio Pizzi.

Le infiltrazioni mafiose hanno determinato anche lo scioglimento del comune di Delianuova (Rc). Nel settembre del 2018 l'allora sindaco Francesco Rossi venne fermato nell'ambito di un'operazione contro la cosca Alvaro di Sinopoli con l'accusa di associazione mafiosa per fatti che avrebbe commesso quando era vicesindaco e assessore. Pochi giorni dopo il sindaco si dimise e nel novembre dello stesso anno il Comune di Delianuova venne sciolto per mafia. A Delianuova la sfida è fra i candidati a sindaco Domenico Licastro e Angela Strano.

L'1 maggio del 2019 il Consiglio dei ministri scioglie anche il Consiglio comunale di Palizzi (Rc) per via di accertate "forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell'azione amministrativa". In campo per la rielezione a sindaco ci sono Anna Maria Tringali e Umberto Felicenocera.

Ultimo comune del reggino in cui si torna al voto dopo lo scioglimento per mafia è Stilo. Il Cdm ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale l'8 maggio del 2019 in quanto sono emerse "ingerenze da parte della criminalità organizzata che espongono il Consiglio comunale di Stilo a compromissioni del buon andamento dell'attività amministrativa". Decisione poi confermata anche dal Tar del Lazio, secondo il quale "si riscontra immediatamente attività dell'ente a favore della criminalità organizzata, con possibile e contestuale pregiudizio per il Comune". A Stilo i cittadini sono chiamati a scegliere il nuovo sindaco fra Giorgio Antonio Tropeano e Antonio Marrapodi.

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