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Venerdì, 21 Giugno 2024
Emergenza sanità / Polistena

Anac segnala i gettonisti dell'Asp reggina: ore superpagate e irregolarità nell'affidamento

Nella relazione annuale dell'Autorità anticorruzione si espone l'indagine sull'appalto in somma urgenza con una società di servizi di Pisa

Adesso è nero su bianco, storicizzato nella relazione dell'attività 2023 dell'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione): un ampio paragrafo del documento, presentato a Roma il 14 maggio, mette in evidenza alcune irregolarità sull'utilizzo dei medici a gettone nell'Asp di Reggio Calabria.

Sul punto Anac si era espressa nella delibera n. 137 del 4 aprile 2023, con cui contestava anomalie nell’affidamento dei turni medici di anestesia, rianimazione, pronto soccorso ed emergenza negli ospedali di Polistena e Locri. Un provvedimento contenuto nel verbale di somma urgenza dell'azienda sanitaria reggina del 5 agosto 2022, che ha assegnato alla società di fornitura Gap Stp Arl di Pisa un appalto per la copertura di 196 turni complessivi per medico anestestista (12 ore ciascuno) e 170 turni dello stesso monte ore per medico di medicina d'urgenza, destinati ai due presidi ospedalieri spoke della provincia. 

Le anomalie dell'affidamento in somma urgenza e i servizi erogati oltre i 30 giorni

Il primo rilievo di Anac riguarda proprio l'affidamento in somma urgenza: ai sensi dell’articolo 163 del decreto legislativo n. 50/2016, il ricorso a una procedura che deroga ai principi generali dell’evidenza pubblica è una fattispecie eccezionale che deve essere motivata dal verificarsi di situazioni imprevedibili o che comportino uno stato di imminente e concreto pericolo (ad esempio una calamità, un grave rischio per l'incolumità pubblica o privata) e per questo impongano alle amministrazioni di adottare misure rapide e indilazionabili.

Anche per questo l'affidamento deve avere durata limitata, e nel caso dei gettonisti assoldati nei due ospedali reggini tramite la società appaltatrice il periodo era di 30 giorni, che nei fatti si sono però dilatati da agosto a ottobre 2022, quando risultava ancora attivo il rapporto di fornitura. Questi riscontri hanno portato Anac a denunciare, nella delibera citata, un utilizzo improprio di strumenti derogatori alle norme sull’evidenza pubblica. L'osservazione è ripresa nel documento sull'attività di vigilanza del 2023: "Il verbale di somma urgenza per l’affidamento del servizio di copertura dei turni del personale medico non è stato adeguatamente motivato in ordine alla sussistenza degli stringenti presupposti applicativi della somma urgenza. Inoltre, le dichiarazioni dell'Asp Reggio Calabria circa la durata e l’entità del servizio in concreto svolto, non sono risultate conformi a quanto dichiarato e documentato nel corso dell’istruttoria dalla società affidataria e non sono emerse evidenze documentali in merito ad un’adeguata attività di controllo, da parte dell'azienda, sulla regolare esecuzione del servizio".

I gettonisti destinati agli spoke di Locri e Polistena, pagati 150 euro all'ora  

Un servizio molto ben remunerato, che rappresenta un esempio choc del fenomeno dei gettonisti, diventato una piaga della sanità pubblica italiana. L'importo complessivo di spesa è stato di 628.200 euro con tariffe da capogiro: il medico anestesista guadagnava 150 euro all'ora per 12 ore di servizio, più altri 800 per le 12 ore di reperibilità; il medico d’urgenza 135 più gli altri 800 di reperibilità. Cifre che si commentano da sole dando una risposta netta alla carenza di medici nel servizio sanitario e il fallimento dei concorsi. Proprio l'insuccesso di un bando precedente sarebbe stato addotto dall'azienda di Reggio come giustificazione dell'affidamento in somma urgenza, ma Anac non ha potuto accertare queste circostanze per mancanza di una documentazione a sostegno. Secondo l'Authority corposo ed eccezionale appalto non sarebbe stato adeguatamente monitorato dall'Asp: nessuna relazione permette di conoscere l'effettivo svolgimento del servizio, eccetto per l'autorizzazione alla liquidazion delle spettanze, dove appare un vago "regolare accertamento dell’esecuzione delle prestazioni affidate ed eseguite come da protocollo". 

La posta più alta per i rischiosi ospedali reggini e il nuovo avviso dell'Asp 

L'indagine di Anac fa ora risuonare il duro attacco scagliato nel 2022 dal governatore Roberto Occhiuto contro le cooperative di medici che sul nostro territorio avevano erogato prestazioni costose a partire dal periodo della pandemia. All'epoca bersaglio di critiche per la soluzione tampone dei medici cubani, il presidente Occhiuto aveva replicato puntando l'indice sugli affari delle società (tutte le nord) che mettevano a disposizione degli ospedali calabresi i loro medici, con gli onorari stellari che poi sono stati confermati dall'Autorità. Il governatore aveva ipotizzato un esposto alla procura scoperchiando così un vaso di Pandora con sfumature agghiaccianti, come quella di evitare le zone del reggino, note alla cronaca nazionale per i casi di aggressioni di medici. Questo potenziale rischio, insieme allo svantaggio dell'isolamento geografico e di collegamenti, ha fatto lievitare il listino dei gettonisti richiesti dall'azienda sanitaria provinciale. Qui, dove una dottoressa è stata uccisa durante un turno di guardia medica notturna, le ore costano di più che a Biella o Asti. 

Il remind di Anac nel rapporto presentato qualche giorno fa dal presidente Giuseppe Busia arriva in un momento in cui l'Asp di Reggio Calabria - nonostante i bandi aperti, le immissioni e i cubani - continua ad avere bisogno vitale dei gettonisti, autentiche ultime spiagge dell'organico insufficiente. Risale allo scorso dicembre un nuovo avviso di selezione pubblica per il conferimento di incarichi libero professionali, indetto per la prima volta a fine anno. L'azienda ricercava laureati con varie specializzazioni "al fine di fronteggiare la grave carenza di personale sanitario e garantire la continuità assistenziale nelle diverse unità operative" ma dopo lo svolgimento delle selezioni è riuscita ad assumere una sola unità, per ostetricia e ginecologia. Le altre discipline sono andate deserte, quella per chirurgia dell’apparato digerente ha fatto registrare la rinuncia dell'unico candidato ammesso. La vincitrice, che prenderà rapidamente servizio nella provincia, sarà pagata con fondi del capitolo consulenza e collaborazioni sanitarie che ha stanziato una cifra presunta di 18.240 euro (relativa a tutti i posti da coprire oggetto all'avviso pubblico) calcolata per i mesi di maggio e giugno.   

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