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Alla memoria

Premio Rhegion intitolato a Rosetta Neto Falcomatà: l'annuncio dell'Anassilaos

Il presidente Iorfida: "Lo dobbiamo a un’amica e alla studiosa che, insieme al prof. Carmelo Restifo, ha realizzato una grammatica della lingua greca antica nuova"

A partire da quest’anno (36esima edizione) una sezione del Premio Anassilaos, quella Rhegion riservata a giovani studiosi e ricercatori, sarà intitolata alla prof.ssa Rosetta Neto, recentemente scomparsa e diverrà Premio Rhegion-Rosetta Neto.

Lo ha comunicato il presidente dell’associazione culturale Anassilaos Stefano Iorfida in occasione dell’incontro promosso presso il MArRC con la partecipazione della prof.ssa Elena Santagati, docente di storia greca presso l’Università di Messina, e il prof. Luigi Maria Caliò, docente di archeologia classica presso l’Università di Catania, entrambi componenti del Comitato scientifico del Premio.

"Lo dobbiamo - ha affermato Stefano Iorfida - a un’amica alla quale  siamo stati accomunati da una comune passione per l’antichità; alla studiosa che, insieme al prof. Carmelo Restifo, ha realizzato una grammatica della lingua greca antica nuova e improntata ai più moderni criteri di apprendimento rispetto alle venerande e ormai vetuste grammatiche (Rocci e Bignami) sulle quali generazioni di studenti del passato hanno consumato il fisico e la mente; lo dobbiamo alla docente che dal Vallauri al liceo Classico Campanella ha educato migliaia di giovani ai valori più autentici sui quali si fonda una Comunità.  

Nel suo nome vogliamo inoltre rendere omaggio alla scuola reggina, a quei professori che hanno accompagnato la nostra vita di studenti negli Istituti e Licei di ogni ordine e grado e che hanno lasciato in noi un indelebile ricordo e a quei docenti e insieme studiosi, alcuni dei quali tuttora viventi, che hanno trasmesso a tante generazioni di allievi un patrimonio di pensiero e di cultura che ci viene dal mondo antico greco-latino, poi rielaborato dal cristianesimo, che costituisce il fondamento e l’humus della cultura europea e di quello che chiamiamo oggi, in tempi di quasi rinnovata barbarie, Occidente con i suoi valori e concetti  di democrazia, libertà, cittadinanza, progresso.  

Basti pensare allo stesso Carmelo Restifo, a Franco Mosino, a Ugo Martino, a Domenico Ficarra, a Paolo Costabile per citarne solo alcuni, e a tanti altri. Un premio nato a Reggio Calabria non può che partire da queste solide radici per crescere in Italia e in Europa".

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