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La segnalazione

Videosorveglianza sulla 106, anche il Ministero chiede chiarimenti all'Anas

La criticità nel punto al bivio della stazione di Lazzaro era stata segnalata da Ancadic, che esprime soddisfazione per l'interessamento

Il Ministero si interessa al problema della sicurezza sulla statale 106 all'altezza del bivio di Lazzaro, segnalato da Ancadic (Associazione nazionale di ispirazione cattolica per i diritti di cittadinanza). Lo rende noto Vincezo Crea, referente unico Ancadic nonché responsabile del comitato spontaneo "Torrente Oliveto".

Ancadic aveva chiesto l’installazione di un impianto di videosorveglianza sulla Ss 106 al bivio della stazione ferroviaria di Lazzaro, e adesso, con una nota del 17 ottobre, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha trasmesso la richiesta all’Anas (direzione operativa) e alla struttura territoriale Calabria, invitando la società autostradale a fornire alla richiedente direzione generale del ministero elementi conoscitivi al riguardo. L'impianto di videosorveglianza si rende necessario, secondo Ancadic, perché il quadrivio mantiene un alto indice di pericolosità, con numerosi gravi incidenti, anche mortali, puntualmente segnalati dall’associazione.

Scrive Crea: "Apprezziamo l’interesse che il ministero continua a riservare alle segnalazioni dell’Ancadic. Al riguardo ricordiamo che il ministero ha accolto anche il suggerimento del comitato spontaneo Torrente Oliveto del mese di settembre 2003 per realizzare  due rotatorie sulla statale 106 di Lazzaro  raccomandando all’Anas di tenere in considerazione i suggerimenti del Comitato Torrente Oliveto". Le due rotatorie di Lazzaro, ricorda ancora Crea, sono state successivamente realizzate nei punti indicati dal comitato, rotatoria per Motta e rotatoria per Lazzaro Nord, ex bivio per Lazzaro Centro,  purtroppo con qualche criticità ancora esistente, prontamente segnalata dal comitato.

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