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Economia circolare e valorizzazione dei rifiuti nella filiera delle costruzioni

Sottoscritto il green deal metropolitano tra Ance, Città Metropolitana, Camera di Commercio e Anpar

Di economia circolare e valorizzazione dei rifiuti nella filiera delle costruzioni – stato dell’arte e strategie di sviluppo territoriale si è parlato durante il seminario organizzato dall’associazione nazionale costruttori edili di Reggio Calabria e dalla Città Metropolitana, in collaborazione con Anpar – Associazione nazionale produttori aggregati riciclati, Ance Nazionale e Camera di Commercio e svoltosi nel salone degli Industriali, durante il quale è stata anche sottoscritto il protocollo di intesa tra Ance Reggio Calabria, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, Anpar e la Camera di Commercio di Reggio Calabria per lo sviluppo dell’economia circolare del comparto edile della città metropolitana. 

Il presidente Ance Michele Laganà nella relazione  introduttiva ha illustrato il ruolo trainante del settore delle costruzioni per la ripresa economica ed il superamento della crisi generale – l’edilizia ha contribuito alla crescita del Pil del Paese per l’1,6% sul 6% totale su base annua – nonchè l’esigenza insopprimibile di avviare tempestivamente il sistema produttivo e territoriale verso la riconversione ecologica ed in termini di economia circolare. 

“Il seminario odierno ed il protocollo di intesa sottoscritto con città metropolitana, camera di commercio ed Anpar- ha dichiarato il presidente Laganà - si inseriscono in una logica di sistema che deve porre al centro l’uomo, il cittadino, superando la logica individualista di rappresentazione degli interessi che ha caratterizzato per troppo tempo le relazioni economiche e sociali del nostro paese e che ha inficiato un modello di sviluppo sostenibile diffuso equamente su tutto il territorio. Come Ance stiamo lavorando in una prospettiva di superamento di barriere e posizioni contrapposte per contribuire a riportare il rapporto tra pubblico e privato nel corretto alveo di collaborazione in una visione di comunità condivisa in cui si possa realizzare una rigenerazione urbana e territoriale capace di reintegrare l’uomo all’interno degli spazi che vi abita. In questa ottica il tema dell’economia circolare rappresenta un ambito specifico di lavoro di fondamentale importanza per riattivare processi identitari e di coesione sociale come anche per indirizzare e conseguire correttamente gli obiettivi di sviluppo sostenibile del green deal europeo e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Come costruttori ci sentiamo al servizio di questo progetto di comunità fondato sul presidio della legalità e su un modello sociale che veda pubblico e privato agire sinergicamente per dischiudere le potenzialità di sviluppo e di valorizzazione delle risorse umane, naturali e culturali del nostro territorio”.

Il Presidente della Camera di Commercio Antonino Tramontana, nel proprio intervento ha illustrato il ruolo, le funzioni ed il contributo dell’ente camerale in seno al protocollo di intesa con precipuo riferimento alle competenze camerali in termini di promozione dell’economia, formazione e assistenza alle imprese nella materia specifica dell’economia circolare e della valorizzazione dei rifiuti in termini di sottoprodotti e di buone pratiche.

“La Camera di Commercio – ha dichiarato il presidente Tramontana - offre la propria piena partecipazione all’iniziativa promossa da Ance Reggio Calabria per dare impulso ad un settore strategico come quello delle costruzioni e al più ampio tessuto sociale della città metropolitana in termini innovativi e di sostenibilità tout court”.

Paolo Barberi, presidente dell’Anpar, ha illustrato il ruolo istituzionale ed il lavoro svolto dall’Anpar  in materia di promozione dell’economia circolare ed ha evidenziato come quello delle costruzioni sia il settore che produce la maggiore quantità di rifiuti a livello europeo – 68 milioni di tonnellate di inerti prodotti ogni anno nell’UE a fronte di una produzione totale di 135 milioni di tonnellate. “Per tale oggettiva ragione – ha detto Barbieri – lo sviluppo dell’economia circolare nelle costruzioni potrebbe contribuire in modo determinante e quantitativamente significativo a risolvere il più ampio problema del riciclo e del recupero dei rifiuti, con una riduzione sostanziale degli impatti e delle esternalità negative in campo ambientale. Purtroppo dobbiamo registrare, da ultimo in occasione della trasmissione da parte del legislatore italiano alla Commissione Europea del nuovo testo normativo sull’end of waste, una limitata sensibilità da parte delle autorità nazionali competenti per affrontare il tema dei rifiuti da C&D in termini fruibili, efficaci e coerenti con l’evoluzione tecnologica che caratterizza il settore dei prodotti riciclati e soprattutto delle imprese di costruzione produttrici. Se la normativa sull’end of waste proposta dal nostro Paese passerà senza le indispensabili modifiche richieste trasversalmente da Anpar, Ance e dagli altri attori della filiera, stimiamo che si genererà una riduzione della capacità di riciclo e recupero nel Paese dall’attuale 78% a non più del 20% dei rifiuti prodotti”. 

Il consigliere metropolitano Salvatore Fuda ha illustrato il percorso che la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha intrapreso per affrontare il tema dei rifiuti sul territorio reggino.

 “Il percorso intrapreso con l’Ance – ha dichiarato il consigliere Fuda - intende colmare il gap di capacità produttiva ed impiantistica che connota il territorio metropolitano reggino. Nel contempo occorre lavorare insieme per sensibilizzare cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione sui temi dell’ambiente e dei rifiuti. Si tratta di percorsi indispensabili che richiedono ampia ed approfondita condivisione sia rispetto al dovere dell’ente pubblico di contribuire efficacemente alla qualità della vita dei cittadini che in termini di presidio della legalità e per la corretta realizzazione dei programmi di investimento della ripresa e della resilienza. La recente norma regionale che modifica gli ambiti territoriali ottimali – condivisibile in linea di principio - si scontra però con l’esigenza di recuperare i ritardi dei nostri territori a partire dalle differenze di dotazioni infrastrutturali di base che richiedono metodi effettivi di partecipazione e di condivisione delle decisioni. Noi crediamo che occorra piuttosto lavorare insieme sul territorio per la sua modernizzazione in coerenza con gli obiettivi dell’agenda al 2030 dell’Unione Europea.

Nel corso del seminario tecnico, la professoressa Consuelo Nava, docente dell’Università Mediterranea, ha illustrato i modelli e i progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico realizzati dal proprio gruppo di ricerca nell’ultimo decennio con le imprese e gli enti del territorio nell’ambito dell’economia circolare, inquadrando la questione dei rifiuti nell’ambito del più ampio contesto globale. Le best practices di circolarità e sostenibilità per la simbiosi industriale presentate hanno mostrato le possibilità di sviluppo sostenibile create grazie al lavoro in rete tra imprese, mondo della ricerca e pubblica amministrazione con risultati encomiabili in termini di creazione di occupazione giovanile qualificata nonché di competitività delle imprese coinvolte attraverso un significativo abbattimento dei costi e degli impatti ambientali.

Il seminario tecnico ha visto a seguire gli interventi dell’ing. Giorgio Bressi – direttore tecnico Anpar – che ha trattato gli aspetti tecnico-organizzativi della gestione dei rifiuti da Costruzione e Demolizione - e dell’ing. Pietro Foti – dirigente della Città Metropolitana– che, con il supporto di Giuseppe Postorino, funzionario del settore ambiente dell’ente metropolitano, ha illustrato il sistema di gestione dei rifiuti edili territoriale evidenziando peculiarità e limiti di capacità produttiva e ribadendo l’importanza di una tempestiva implementazione delle azioni per lo sviluppo della circolarità del settore delle costruzioni oggetto del protocollo di intesa sottoscritto per l’efficace realizzazione degli ingenti investimenti programmati sul territorio metropolitano.

Le conclusioni del workshop sono state affidate all’avvocato Valentina Mingo - responsabile ambiente dell’Ance nazionale – che ha trattato gli aspetti normativi della gestione dei rifiuti da Costruzione e Demolizione evidenziando i limiti di una legislazione di settore troppo spesso scollegata dalla realtà produttiva ed in ritardo rispetto all’evoluzione tecnologica.

In conclusione dei lavori, il presidente di Ance Reggio Calabria, Michele Laganà, ha dichiarato: “il protocollo di intesa sottoscritto oggi, per la qualità degli attori coinvolti, i contenuti e gli impegni sottoscritti, può considerarsi a pieno titolo un vero e proprio green deal metropolitano teso a risolvere alcuni criticità del comparto edile e del nostro territorio in termini di capacità produttiva degli impianti disponibili e di una catena logistica efficiente e coerente con le esigenze di sviluppo sostenibile e di economia circolare. Anche per questo desidero ringraziare i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte per la sensibilità fattivamente mostrata e l’attenzione dedicata a questioni fondamentali per la nostra comunità territoriale ed imprenditoriale”.

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