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L'intervento

Ancora Italia, no alla proposta di far assistere gli studenti ai consigli comunali

Modafferi stigmatizza l'idea lanciata da uno dei rappresentanti dei genitori neoeletti al liceo scientifico

Studenti del liceo scientifico invitati a fare l'esperienza della partecipazione, come pubblico, di una seduta del consiglio comunale o regionale. Ma per Giuseppe Modafferi, coordinatore calabrese di Ancora Italia, l'idea lanciata da uno dei neoeletti rappresentanti dei genitori del prestigioso istituto scolastico cittadino, è da rigettate. In una nota Modafferi dice infatti: "Fuori la politica (soprattutto quella nostrana) dalla scuola".

Modafferi riporta con preoccupazione una delle dichiarazioni iniziali dei neo eletti: “Proporremo che le classi, a rotazione, con cadenza mensile, assistano alle sedute del consiglio comunale, o regionale, al fine da poter vivere da piú vicino la vita delle Istituzioni e capirne il loro funzionamento”. E aggiunge: "È da metter in evidenza che uno degli eletti, Roberto Vizzari, è consigliere comunale del centrodestra. Non vorremmo che in un contesto che poco dovrebbe avere a che fare con la politica qualcuno non volesse iniziare a fare proselitismo fra i ragazzi e le loro famiglie. Quali sarebbero - continua - i valori che i nostri giovani potrebbero apprendere da un tale consiglio comunale? Quali brillanti risultati ha prodotto negli ultimi anni? L'inefficienza assoluta che si concretizza nel vuoto cosmico dei contenuti".

La nota di Giuseppe Modafferi prosegue con una riflessione: "Viviamo un momento critico a Reggio dove si assiste ad una subclasse politica di devoti alla Dea poltrona a caccia di uno spiraglio dove imbucarsi per una prebenda pagata dai contribuenti. Forse tenta il nostro consigliere di minoranza di accendere la fiamma rivoluzionaria di giovani già sufficientemente stanchi di questa città pluriviolentata da entrambi gli schieramenti politici, maggioranza e minoranza? Un tentativo quanto mai maldestro, superficiale e pericoloso".

Il coordinatore di Ancora Italia sottolinea: "Lasciamo studiare i nostri giovani reggini, sognare, ambire all'elevazione dello spirito, invece di traumatizzarli nelle misere vicende di un conclamato nullafacentismo misto a servilismo. Lasciate la politica, e soprattutto i politici nostrani, fuori dalla scuola; lasciate che i ragazzi del liceo mantengano un sano ricordo di quei cinque anni, visto che - conclude Modafferi - terminati quelli dovranno lasciare questa città, costretti ad emigrare, in mano a quei predoni che, senza remora, vogliono pure violare la scuola".

                                                                                             

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