Giovedì, 18 Luglio 2024
Per non dimenticare

FdI ricorda Antonio Franco nel settimo anniversario dalla scomparsa

Un convegno dal tema: "Reggio-Lavoro-Dignità" si svolgerà questa sera al lido Pepys. Giuseppe Agliano: "E' stata una delle figure più limpide e illuminate della destra reggina post-rivolta"

Antonio Franco scompare prematuramente nella notte tra il 27 e il 28 settembre 2016 a soli 55 anni, stroncato da un infarto che non gli lascia scampo. Nel settimo anniversario dalla morte, Fratelli d'Italia lo ricorda questa sera  alle 18, presso il lido Pepys con un convegno dal tema: "Reggio-Lavoro-Dignità".

"Antonio - sottolinea Giuseppe Agliano - è stata una delle figure più limpide e illuminate della destra reggina post-rivolta e si impegnò giovanissimo nella militanza politica al seguito dello zio, il senatore missino Ciccio Franco.

Ricoprì più volte la carica di consigliere comunale e quella di assessore provinciale; presidente provinciale del Fuan (l’organizzazione universitaria dei giovani di destra); dirigente del Fronte della Gioventù e del Msi-Dn; sindacalista garbato, rigoroso e preparato in Cisnal e Ugl, in cui ricoprì le cariche di segretario provinciale, regionale e confederale aggiunto.

Candidato a sindaco per il centrodestra nel 2001 perse, ma da capo dell’opposizione, fu per anni una spina continua nel fianco del centrosinistra, dimostrando le sue indubbie capacità e le sue incredibili doti umane: competenza, passione, equilibrio e onestà. Doti dei grandi uomini, che gli valsero l’apprezzamento e la stima anche di quanti non condividevano le sue idee.

Con Antonio – ricorda con commozione Giuseppe Agliano – abbiamo attraversato insieme tutto il periodo che ha portato la destra reggina dal ghetto del MSI degli anni ‘70, ai successi di Alleanza Nazionale degli anni 2000; dalle battaglie nelle piazze con le organizzazioni giovanili negli “anni di piombo”, alla gestione degli Enti locali negli anni in cui la destra passò “dalla protesta alla proposta”; sempre al servizio del popolo e mai per servirsene.

Siamo stati tra i collaboratori più fidati di Ciccio Franco, di cui ogni anno organizzavamo le iniziative per ricordarne la figura e per le celebrazioni della Rivolta, rinnovando quel grido del “Boia chi molla” che fu per i reggini un
grido di speranza. Nel 2019 – conclude Agliano – abbiamo costituito il Circolo di Fratelli d’Italia Antonio e Ciccio
Franco, proprio per tramandare la loro memoria ed il loro esempio. Zio e nipote accomunati dagli stessi Ideali, dalle stesse doti, dallo stesso viscerale amore per la propria città, dallo stesso destino".
 

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