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La manifestazione / Villa San Giovanni

Prima assemblea ufficiale del comitato no ponte calabrese a Villa San Giovanni

Il movimento invita la cittadinanza a partecipare alla riunione che si svolgerà il 5 aprile per confrontarsi sugli scenari dopo il decreto del governo sulla grande opera

Chiamata a raccolta delle forze contrarie al ponte sul territorio reggino. Il Comitato No Ponte annuncia la prima manifestazione ufficiale dopo il via libera del consiglio dei ministri alla realizzazione della grande opera.

Dopo un primo incontro sull'altra sponda dello Stretto, tenuto ieri a Torre Faro di Messina, in cui attiviste e attivisti calabresi hanno condiviso un  momento di confronto e lotta dopo le ultime prese di posizione del governo nazionale, il movimento reggino rilancia con una prossima iniziativa di confronto pubblico che si terrà giovedì 5 aprile alle ore 17.30 presso il centro sociale Nuvola Rossa di Villa San Giovanni, aperto a tutti per costruire insieme un percorso che deve essere il più partecipato e condiviso possibile.

Si legge in una nota del comitato: "I numerosi interventi che si sono succeduti hanno smontato quello che è stato definito il decreto Ponte, ma che invece è una determinazione 'salvo intese' finalizzata a verificare le condizioni per la realizzazione di questa opera di cui si parla da decenni ma per la quale manca ancora una progettazione esecutiva". Tema della manifestazione è "Lottiamo per le vere priorità.

Comitato no ponte assemblea

Prosegue infatti la nota: "Mentre si evidenziava la presa in giro che sta dietro gli annunci propagandistici di Salvini, a susseguirsi l’elenco delle quotidiane doglianze dell’area dello Stretto, a partire dall’enorme dazio pagato annualmente in termini di emigrazione giovanile, di negazione di diritti basilari come quello alla salute o alla mobilità negata dai monopolisti del traghettamento che impongono prezzi esorbitanti per passare da una costa all’altra, della totale mancanza di una prospettiva di valorizzazione di questi territori che non sia legata agli interessi delle lobby del cemento e delle devastazioni ambientali".

Invitando all'assemblea del 5 aprile la nota del comitato no ponte calabrese si conclude spiegando che "questo attacco a un territorio già storicamente martoriato, e umiliato ancor di più da progetti come quello dell’autonomia differenziata, necessita ancora una volta di una risposta popolare e di un lavoro di opposizione organizzato e costante, senza perdere ulteriore tempo". 

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