Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Centro

Laurea ad honorem per Antonio Megalizzi, il reggino morto nell'attentato a Strasburgo

L'Università di Trento ha voluto conferire il riconoscimento a questo giovane studente che ha perso la vita nella strage che insanguinò i mercatini di Natale l'11 dicembre 2019

C'è emozione nella sala di Palazzo Prodi, sede della Scuola di Studi internazionali, struttura che coordina la laurea magistrale in European and International Studies di Trento, per la cerimonia di consegna della laurea ad honorem ad Antonio Megalizzi, il giovane originario di Reggio Calabria morto nell'attentato terroristico di Natale 2019. Una morte che ha sconvolto l'intera Reggio Calabria, città che Antonio ha lasciato ad appena cinque mesi, nel 1990, ma da cui tornava per trovare gli affetti e le  proprie radici.

Sono trascoscorsi più di tre anni dalla sua morte nell'attentato che insanguinò i mercatini di Natale di Strasburgo l'11 dicembre ma Antonio è vivo e le sue idee, la sua passione per la radio e per l'Europa camminano attraverso la Fondazione che porta il suo nome. 

Megalizzi Antonio-2"Antonio non è e non sarà solo il passato. E' il presente e il futuro: lo stiamo accompagnando nel suo obiettivo attraverso il lavoro della fondazione che porta il suo nome. Congratulazioni dottore", ha detto Luana Moresco, fidanzata e presidente della fondazione Antonio Megalizzi, visibilmente commossa nel ringraziare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo il conferimento della laurea. 

"La laurea era uno dei tanti traguardi che si era posto Antonio, lui aveva tanti sogni e tanti obiettivi e, noi come famiglia, vogliamo realizzarne quanti più possibili, oggi è un traguardo e noi con la Fondazione stiamo facendo tantissime attività, spesso si parla dei giovani in futuro ma in realtà sono già presenti". Alla cerimonia erano presenti i genitori e la sorella di Megalizzi.

"Questa era casa sua - ha affermato il rettore  Flavio Deflorian, confermando l’affetto dell’Università per Antonio e la volontà di mantenere vivo il suo ricordo e il suo impegno - qui ha formato i suoi convincimenti, qui ha sviluppato il suo impegno europeista, qui ha studiato, superato gli esami, come ogni nostro studente". 

Alla base dei suoi interessi, ha ricordato Deflorian c’erano convincimenti e ideali che un tempo venivano dati quasi per scontati, ma che Antonio coltivava in una stagione assai diversa, dove questo comune sentire non era più così diffuso: "nella mia vita ho spesso pensato all’Europa come qualcosa di scontato. Sono della generazione dei primissimi studenti Erasmus. L’Europa era lì, era ovviamente il nostro futuro. Ma l’Europa non era e non è per niente scontata, e la generazione di Antonio ha dovuto capirlo in fretta. Tra quelli che lo hanno capito, alcuni, i migliori, hanno cercato di reagire con la loro intelligenza, con il loro impegno e con le loro parole. Questo ha fatto di lui un esempio".

Trento laurea Megalizzi 03-2

"Antonio Megalizzi aveva il progetto di comprendere e di far comprendere, era consapevole dell’importanza del giudizio critico e informato, basato sul confronto reciproco e sul dialogo anche tra posizioni differenti. Uno sforzo -  ha detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella- particolarmente importate in Europa, perché il progetto d’integrazione europea è proprio un tentativo storico e importante di comporre e di unire". 

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