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La riunione dei sindaci

La riunione dei sindaci

Discarica "La Zingara": i sindaci di Palmi, Melicuccà e Seminara fanno chiarezza

La discarica di nuova costruzione ospiterà esclusivamente rifiuti già trattati, materiale organico di fatto equiparabile al cosiddetto “compost fuori specifica”

I sindaci di Palmi, Giuseppe Ranuccio, Melicuccà, Emanuele Oliveri, e Seminara, Carmelo Arfuso, facenti parte del Consorzio acquedotto Vina, con una nota, fanno chiarezza sui presunti rischi per la salute derivanti dall’entrata in servizio della discarica sita in località "La Zingara" di Melicuccà e dalla vicinanza della sorgente dell’Acquedotto Vina.

"Come sindaci abbiamo posto sin da subito grande attenzione sulla questione poiché, come tutti i nostri cittadini, vogliamo essere certi che la realizzazione dell’impianto non comporti l’inquinamento di una delle principali fonti di approvvigionamento d’acqua dei nostri centri.

Nella giornata di ieri ci siamo recati presso la Città metropolitana di Reggio Calabria per approfondire ulteriormente in maniera dettagliata gli studi effettuati finora dai tecnici di competenza". Come noto scrivono ancora i sindaci "la nuova discarica sorge in un’area già ospitante una vecchia discarica, per la quale sono in corso le procedure preventive per l’avvio dei lavori di bonifica.

La discarica di nuova costruzione ospiterà esclusivamente rifiuti già trattati, materiale organico di fatto equiparabile al cosiddetto “compost fuori specifica” ovvero una frazione organica stabilizzata comunemente detta FOS. Si tratta, dunque, di un rifiuto con un minimo impatto ambientale, caratterizzato da stabilità, mancanza di odore e dalla pochissima produzione di percolato".

Per i sindaci "il sito dove è ubicata la vecchia discarica e la costruenda dista oltre 3km dalla fonte e non ci sono evidenze che possano dimostrare un possibile inquinamento della sorgente dell’acquedotto. Infatti, come evidenziato dalle analisi periodiche svolte, l’acquedotto Vina non è mai stato interessato da contaminazioni o inquinamenti, per cui l’acqua risulta essere al 100% pulita e sana e con buone caratteristiche organolettiche.

Di fatto, anche le indagini effettuate nelle vicinanze della stessa nel corso di questi anni non hanno rilevato la presenza di elementi inquinanti. Pertanto, pur essendo la posizione della discarica opinabile in quanto posta in posizione sommitale sul versante che declina verso la Sorgente Vina, a seguito delle indagini effettuate e i riscontri sulla campionatura e sull’analisi delle acque della sorgente Vina, i tecnici convergono verso un’evidente mancanza di interferenza con le falde di alimentazione della sorgente stessa.

Da qui la scelta di realizzare sul sito una discarica predisposta, ribadiamo, per il conferimento di un rifiuto comunque di bassissimo impatto ambientale e con l’utilizzo delle più moderne tecnologie di contenimento e impermeabilizzazione oltre che dei più ampi livelli di sicurezza, nel totale rispetto delle prescrizioni e delle più recenti normative vigenti in materia, atte proprio a contrastare la possibilità di danni ambientali e/o problemi alla salute pubblica, come nel caso specifico.

Non vogliamo e non dobbiamo far si che la nuova discarica sia realizzata ad ogni costo, ciò è ovviamente lontano dagli interessi delle nostre città e dei cittadini, tuttavia non possiamo pregiudizialmente opporci alla sua realizzazione".

In ogni caso Ranuccio, Oliveri e Arfuso assicurano che "in qualità di sindaci e autorità sanitarie locali dei comuni interessati, oltre ad attenzionare e sollecitare le operazioni di bonifica del vecchio sito, abbiamo chiesto ulteriori approfondimenti agli Enti e ai tecnici competenti, e abbiamo altresì proposto una cabina di regia condivisa con la nomina di un tecnico di parte (a cura dell’acquedotto Vina) che ci supporti nel vigilare e verificare che la realizzazione e la gestione della discarica avvenga nelle modalità concordate, al fine di fugare ogni dubbio sulla sicurezza della costruenda discarica.

Qualora emergesse qualcosa di diverso rispetto a quanto finora accertato, saremo i primi a rivedere
la nostra posizione e ad opporci strenuamente alla realizzazione della stessa".

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