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La mobilitazione dei lavoratori

Appello dei sindacati per lo sciopero generale del 12 dicembre

Chiesta adesione massica all'iniziativa di Cgil e Uil. Biondo: "Non è evento politico ma volto a difendere la coesione sociale e l'uguaglianza dei cittadini"

Si riscaldano i motori per la grande mobilitazione organizzata il 12 dicembre anche in Calabria da Cgil e Uil confederali per protestare contro la manovra del Governo Meloni e le sue conseguenze per le regioni meridionali.

A due giorni dall'evento, i sindacati lanciano un appello alla partecipazione e dissipano le polemiche. Una di queste riguarda l'adesione allo sciopero dei consiglieri regionali del Pd, che secondo qualcuno darebbe un'etichetta politica all'evento in programma a Catanzaro, presentato come manifestazione del mondo del lavoro.

Una replica arriva da Santo Biondo, segretario generale Uil Calabria, che scrive in una nota: "Coloro i quali etichettano come sciopero politico quello del 12 dicembre a Catanzaro, dovrebbero spiegare a lavoratori e pensionati come sarà possibile modificare il ddl bilancio a favore delle proposte unitarie del sindacato confederale, attraverso una discussione parlamentare che nella propria disponibilità economica ha solo 400 milioni di euro, sapendo che le forze parlamentari  hanno già presentato oltre 3000 emendamenti. Ricordiamo alle persone, agli italiani che ogni emendamento proposto da maggioranza e opposizione sulla manovra economica, vuol dire euri".
Continua Biondo: "Il nostro invece è uno sciopero costituzionale perché scioperare è un diritto sancito dall’art 40 della Carta ed è uno sciopero per la costruzione, perché l’art 143 della legge di Bilancio, attenta alla coesione sociale, alla solidarietà nazionale, alla uguaglianza dei cittadini, principi sanciti dall’art 119 Costituzione Tutto il resto rischia di essere fuffa".

Il manifesto dello sciopero e l'invito a lavoratori e cittadini

In queste ore Cgil e Uil hanno lanciato un nuovo appello per ricordare ai calabresi lo sciopero e la manifestazione indetta lunedì 12 dicembre alle ore 11 in piazza Prefettura a Catanzaro. "Un appuntamento importante - scrivnono - a tutela del Sud, dei più poveri e fragili e dei pensionati. Lanciamo un appello alla Calabria, alle associazioni, ai sindaci, ai partiti, al mondo dell’università e della scuola, alla cittadinanza attiva".
Lo sciopero generale durerà quattro ore, durante le quali si svolgerà il raduno in piazza. I sindacati hanno riassunto i punti della protesta.
"Diciamo No: all’Articolo 143 della legge di bilancio che forza la mano sulle riforme e punta a introdurre un regionalismo incostituzionale, che sostiene pesanti tagli agli investimenti per le scuole e riduce drasticamente la presenza delle istituzioni scolastiche sul territorio; al mancato potenziamento delle Zone economiche speciali; al bluff sull’Alta Velocità ferroviaria per la quale il Governo ha ammesso il mancato finanziamento; alle promesse sulla Strada statale 106; alla cancellazione del Reddito di cittadinanza; al mancato finanziamento del fondo per la forestazione; all’innalzamento dei voucher; alla riforma del sistema pensionistico; al mancato investimento sulla pubblica amministrazione; alla scarsa attenzione che il Governo presta al mondo dell’ università, della ricerca e della scuola; alla scelta di non investire nel potenziamento del Servizio sanitario attraverso la stabilizzazione del personale precario, l’assunzione delle figure necessarie a potenziare l’offerta e lo stanziamento dei fondi per il rinnovo del contratto.

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