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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
L'idea / Villa San Giovanni

Approdi a sud, maggioranza e opposizione si ritrovano sulla stessa linea

Il capogruppo Marco Santoro e i consiglieri di minoranza al sindaco Caminiti: "È necessario tracciare una strada con passi significativi e azioni concrete"

Santoro Marco Villa-2“Apprendiamo dal comunicato stampa del 1 settembre che il sindaco Giusy Caminiti, con la sua maggioranza consiliare, ha ritenuto inaccettabile il progetto proposto dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto riguardo al potenziamento dell’attraversamento del traffico nello Stretto con la localizzazione di approdi/scivoli a nord dell’attuale stazione marittima, nell’area cosiddetta ex lido Cenide. Caro Sindaco, con soddisfazione accogliamo la volontà sua e della sua amministrazione, di confermare lo spostamento a Sud degli approdi”.

Così il centrodestra di Palazzo San Giovanni guidato dall’ex candidato a sindaco Marco Santoro (nella foto) che in una lunga nota ricorda come gli stessi avevano già dichiarato nel documento presentato nel Consiglio Comunale del 5 agosto scorso a firma di tutta la minoranza, di non avere dubbi sul fatto che realizzare nuovi approdi nell’ex lido Cenide, sia per le grandi navi, come per i mezzi veloci, peggiorerebbe la qualità della vita dei cittadini villesi, che da troppi anni sono costretti a vivere in una città attraversata da milioni di tir ed auto che producono inquinamento ambientale ed acustico, causa di tumori e malattie.

“In consiglio comunale – si legge – avevamo ribadito la necessità di condivisione su un argomento così importante per il territorio di Villa San Giovanni per affrontare i temi legati allo sviluppo del nostro porto. Ci aspettavamo che l’ingegnere Mario Mega - presidente dell’Adsp dello Stretto - studiasse con attenzione il Decreto emergenza, che era ed è il primo documento su cui il Presidente, insieme ai responsabili della Proger SpA di Roma, Dinamica Srl di Messina e Systematica Srl di Milano, avrebbero dovuto tenere conto nell’elaborazione del documento di programmazione del sistema portuale dello Stretto, così come avrebbero dovuto tenere conto della Transizione ecologica dei Ttasporti e della logistica e l’intermodalità. Ci aspettavamo che il presidente Mega, uomo scelto dal Governo, desse un grande aiuto per risolvere in maniera definitiva la questione dell’attraversamento cittadino di tutto il traffico da e per la Sicilia”.

I consiglieri comunali di minoranza Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone, Domenico De Marco confermano dunque l’importanza della condivisione con la maggioranza quando al primo posto c’è il benessere della città, continuando a persistere i gravissimi problemi di traffico determinati dall’attraversamento del centro cittadino.

“La città di Villa San Giovanni e tutti i sindaci che negli ultimi 30 anni l’hanno amministrata hanno posto come primo obiettivo, per spostare il traffico della città, gli approdi a Sud. Siamo convinti che non si debbano realizzare i nuovi scivoli all’ex lido Cenide se vogliamo veramente migliorare l’attraversamento nello Stretto con conseguenze positive sul benessere dei cittadini e ridurre l’inquinamento. Unica soluzione alternativa – ribadiscono – è quella di prevedere la realizzazione degli approdi a sud per il traghettamento, la bretella di collegamento e della connessa viabilità tra i polmoni di stoccaggio a monte e le nuove strutture portuali”.

D’altra parte, ricordano i consiglieri, già il Commissario per l’emergenza ambientale, individuato dal Governo, per risolvere la problematica dell’attraversamento cittadino di Tir, nella persona del Prefetto di Reggio Calabria insieme al Comitato per l’emergenza ambientale, avevano lavorato sullo spostamento degli approdi a Sud. La stessa Regione Calabria aveva finanziato la Bretella di collegamento tra il Polmone di stoccaggio ed i nuovi Approdi a Sud avallati anche da illustri tecnici, professori universitari, autorevoli ingegneri, che in questi anni hanno affrontato il problema.

“È necessario tracciare una strada con passi significativi e azioni concrete consentendo alla cittadinanza, nel prossimo futuro, di fruire nuovamente delle aree del nostro porto, ripensando, a livello programmatico, allo sviluppo di un vero e proprio terminal che possa essere funzionale e in grado di sostenere e supportare in termini di servizi l’enorme afflusso dei passeggeri. Pensavamo che questa volontà da tutti condivisa, non fosse mai messo in dubbio, anzi ne eravamo certi, in quanto questa tesi non è mai stata messa in discussione”.

“Ci siamo fortemente battuti e nel leggere il comunicato apprendiamo che molte delle proposte da noi formulate sono state già condivise della maggioranza, prima ancora di confrontarci in consiglio comunale. Avevamo comunicato che è necessario determinarsi per la realizzazione della bretella di collegamento tra lo svincolo autostradale, l’area di accumulo ed i nuovi piazzali di imbarco per il decongestionamento della viabilità cittadina, la realizzazione di nuovi banchinamenti e piazzali operativi per la delocalizzazione delle attività di cabotaggio e l’implementazione degli ormeggi”.

Per questo il centrodestra chiede al Sindaco di non avere dubbi nel valutare la localizzazione degli attracchi dei mezzi veloci: “La necessità di contrastare con maggior vigore il processo di cambiamento climatico è condivisa, sia dai governi, sia dall’opinione pubblica. Il mondo dei trasporti è chiamato a fare la sua parte e per questo il trasporto intermodale nelle sue forme più diffuse (ferro-gomma e mare-gomma) rappresenta una valida opportunità per raggiungere l’obiettivo di contenere il più possibile le emissioni nocive generate dal trasporto”.

La Commissione Europea ed i Governi nazionali per agevolare il consolidamento di sistemi di trasporto sostenibili hanno varato ingenti programmi e misure di sostegno rivolte soprattutto al potenziamento del trasporto ferroviario.

Infine, “condividiamo la mancanza di un metodo tecnico-scientifico, in quanto l’ipotesi progettuale non è ad oggi supportata da studi preliminari, progetto di prefattibilità, studi che comprovino la necessità di ulteriori approdi nel centro cittadino per il traffico dei mezzi da e per la Sicilia”.

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