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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Le Muse, l'Archivio di Stato riceve la "donazione Lazzarino"

L'associazione culturale entra nel pieno della sua attività. La cerimonia ha visto la prima pubblica partecipazione del nuovo direttore Maria Mallemace

L’associazione culturale Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere di Reggio Calabria, entra nel pieno della sua attività e programmazione con il secondo appuntamento che si è tenuto presso l'Archivio di Stato di via Casalotto, in occasione della consegna ufficiale da parte della sig.ra professoressa Maria Napoli, dell’archivio dell’illustre poeta reggino Salvatore Lazzarino.

Una cerimonia solenne che ha visto la prima pubblica partecipazione del nuovo direttore, Maria Mallemace, la quale, in apertura di serata ha ricordato come "l’istituzione dell’Archivio di Stato è una grande ed importante realtà della città, aperta non solo agli studiosi ma anche alle associazioni culturali come nel caso de Le Muse, sodalizio che da anni collabora e continuerà a promuovere eventi in sinergia con l’archivio.

Lavorerò all’insegna della continuità e della promozione dei territori, cercando anche di mettere in luce vari settori anche della cultura locale, un impegno, il nostro, ha affermato la direttrice che vede oggi la consegna di documenti e di scritti inediti di Salvatore Lazzarino che custodiremo, a vantaggio delle generazioni future".

Il presidente Muse, Giuseppe Livoti, nella sua introduzione, ringraziando la nuova direttrice e ricordando anche le collaborazioni con la direttrice uscente Maria Fortunata Minasi, ha ribadito "il senso ed il ruolo delle associazioni che devono obbligatoriamente promuovere incontri di tal genere ed importanza, perché solo così, si potrà mantenere viva la memoria, il senso di appartenenenza, soprattutto se una donazione approda in una struttura pubblica, struttura che ha un ruolo, un senso storico e di informazione per il pubblico degli studiosi.

Salvatore Lazzarino, laureato in lettere classiche, giurisprudenza e filosofia, è stato – ha continuato Livoti, un uomo di elevata cultura classica ed umanistica, docente appassionato e stimato del liceo classico Campanella di Rc". Il giudice Giuseppe Salvatore Minutoli, parente del professore, ha evidenziato nella storia della famiglia "il ruolo dello – zio Turi- poeta antico e magico, in perfetta sintonia con la cultura classica, quella della Magna Grecia".

La professoressa Orsola Latella – già dirigente scolastico e vice presidente Muse è intervenuta per la presentazione della figura del prof. Lazzarino attraverso le due raccolte “La cruda gioia” e “Viatico di Grazia”
raccolte che recano la prefazione di Marco Forti, noto critico fiorentino che apprezzava di Lazzarino il talento ed il valore di una liricità che ha sullo sfondo il culto per l’antichità, rintracciabile nei modelli di Omero e Virgilio e con lo sguardo rivolto alla modernità."

Nel poeta Lazzarino - ha continuato la Latella - c’è tutta una dimensione umana tipica dell’età dannunziana, vi ritroviamo Pascoli e Quasimodo nella struttura linguistica, infatti la lirica diventa pura e abbandona il tratto aristocratico.

Il giornalista Oreste Arconte si è soffermato sulla figura di Lazzarino sul territorio gallicese: "è stato il mio padre culturale, perchè nel tempo ho potuto svolgere attività grazie a lui, portando a termine per esempio, la Settimana teatrale, il giornale Nuovo Giangurgolo o ancora la mia formazione presso la scuola di giornalismo presso l’Univesità di Palermo.

Con Le Muse - ha proposto - Arconte si potrà organizzare nel prossimo futuro un Premio dal titolo “Il professore Lazzarino: un professore amico”. Come rappresentante della Chiesa Reggina la presenza di don Denisi, che in qualità di storico ha ricordato l’uomo ed il cristiano, l’humanitas e l’essere filosofo sul senso della vita che Lazzarino ha custodito nelle sue liriche".

L’intervento del Laboratorio di Lettura Interpretativa diretto da Clara Condello con la partecipazione della scrittrice Sonia Impalà, ha scandito i vari momenti della presentazione, attraverso la forza della parola del compianto professore che da oggi fa parte con i suoi libri, pubblicazioni e titoli dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria.

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