Cronaca Centro / Piazza Duomo

Reggio Calabria si prepara ad abbracciare il suo arcivescovo

Tutto pronto per la cerimonia di insediamento in Cattedrale del neo arcivescovo della diocesi Reggio Calabria-Bova, monsignor Fortunato Morrone. La prima visita nella periferia ad Arghillà

Lo stemma episcopale di monsignor Morrone sulla facciata della Cattedrale

C'è grande attesa in città per l'arrivo di monsignor Fortunato Morrone, il neo arcivescovo che si insedierà in Cattedrale domani mattina dopo aver lasciato la sua amata parrocchia in San Leonardo di Cutro, Crotone. Intanto in queste ore si sta lavorando anche per ultimare l'episcopio, il palazzo vescovile che accoglierà il presule. L'uscente vescovo Giuseppe Fiorini Morosini, infatti, andrà a vivere a Catona.

In Cattedrale è stata già allestita la postazione vicino il grande organo per gli operatori dell'informazione e sulla facciata della Chiesa c'è già lo stemma episcopale. Prima della celebrazione in Cattedrale, alle 9.30, nella sala Monsignor Giovanni Ferro di Palazzo Alvaro, il sindaco Giuseppe Falcomatà accoglierà il nuovo arcivescovo. Alla cerimonia solenne, insieme al primo cittadino, sarà presente il prefetto Massimo Mariani e le altre autorità civili e militari del territorio.

Prima visita nella periferia dimenticata di Arghillà

Il vescovo scelto da Papa Francesco per guidare la comunità reggina sin da subito traccia il suo operato, che sarà con la gente e tra la gente, vicino agli ultimi. Da quanto appreso mons. Morrone sarà subito operativo e dopo un incontro con le associazioni laicali già nel pomeriggio di sabato il neo arcivescovo si recherà ad Arghillà, periferia nord della città, per incontrare i tanti volti di una periferia dimenticata. Domenica, invece di restare a celebrare in Cattedrale, sarà tra le parrocchie,  sarà a Scilla nella parrocchia di Maria SS Immacolata per celebrare le cresime. Un gesto concreto di un pastore, di un “vescovo grano, un vescovo pane spezzato per la tua gente... tu sia padre nella tenerezza, nell’amore che si fa vicino e concreto. Possa la tua gente imparare da te la tenerezza di Dio” come gli ha augurato monsignor Angelo Raffaele Panzetta, arcivescovo di Crotone, presiedendo la consacrazione episcopale di monsignor Morrone.

Domenica, ancora, nel pomeriggio, alle ore 17:30, sarà nel piazzale dell'Opera Antoniana per celebrare messa nella solennità di S. Antonio di Padova. Mons. Morrone ha tra le priorità anche una visita al carcere per trovare i detenuti e le loro famiglie per portare l'amore di Dio.

La guida della Chiesa reggina sarà, dunque, nelle mani di questo Pastore che ha già deciso di non farsi affiancare da un segretario della città. Per il momento il segretario di mons. Morrone, da quanto si è appreso, proviene da fuori città, probabilmente una persona di estrema fiducia dell'alto presule.

In città mons. Morrone c'è stato già il 7 maggio per un incontro riservato in Seminario come ricorda lo stesso presule durante il suo discorso nella consacrazione episcopale: “Mi avete già manifestato con umanità e sensibilità cristiana il vostro affetto. Amici e amiche fin d’ora vi chiedo di esercitarci evangelicamente e insieme ogni giorno a stimarci e a volerci bene e gusteremo la gioia della fraternità sognata da Gesù, quella stessa che ogni uomo e ogni donna desidera nel profondo del cuore. Questo mi aiuterà a guidarvi mentre camminerò insieme a voi dietro l’unico Maestro e Signore, Gesù”.  Domani la città, tutta, lo accoglierà per iniziare insieme un cammino.

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