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Ad Ardore il premio cinematografico "Misiano" va a Davide Manca

Edizione 20022 dedicata ai grandi maestri della fotografia calabresi, stasera incontro con l'autore vibonese che lavora anche per musica e serie tv

Prende il via oggi ad Ardore la nona edizione del premio cinematografico internazionale “Francesco Misiano”, organizzato dal Centro studi ricerche e formazione “Francesco Misiano” e il Comune di Ardore, con il patrocinio della Calabria Film Commission e del Caffè letterario “Mario La Cava” di Bovalino.

Il premio 2002 è stato assegnato al direttore della fotografia Davide Manca, la cui opera si inserisce a tutti gli effetti nella grande tradizione autoriale dei direttori della fotografia italiani. Un profilo di Manca viene tracciato da Giovanni Scarfò, presidente del Centro “Francesco Misiano” di Ardore. Davide Manca è nato a Vibo Valentia nel 1982, città in cui ha mosso i primi passi nel cinema anche il regista Andrea Frezza (nato a Laureana di Borrello nel 1937 e scomparso a Vibo Valentia nel 2012). Affascinato fin da bambino dalla “luce che magicamente traccia le emozioni dall’alba al tramonto”, ha lavorato alcuni anni con Oliverio Toscani e ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia, allievo del grande direttore della fotografia Giuseppe Rotunno (60 anni di carriera e più di cento film con i più grandi registi italiani e stranieri:

Scrive Scarfò: "Davide Manca ha una grande capacità autoriale riconosciuta, anche perché in grado di comporre la fotografia cinematografica con pochi mezzi illuminotecnici, conoscendo tutte le declinazioni della luce che possono essere captate e ricreare attraverso la macchina da presa. In qualsiasi situazione e con qualsiasi mezzo - ha lui stesso dichiarato - punta sempre al miglior risultato possibile, perché ogni film, ogni scena di un determinato film ha bisogno della sua fotografia, ha bisogno di poter ricreare un’atmosfera che dia più forza narrativa, lavorando a stretto contatto con il mestiere dell’attore, la luce diventa un personaggio in più nel film. Quindi il mestiere secondo Manca sta nel capire il senso della storia e piegare la luce verso la narrazione".

Il vibonese si inserisce nella grande tradizione autoriale dei direttori della fotografia italiani. Con la nona edizione 2022 del Premio “Francesco Misiano” a lui assegnato si vuole rendere omaggio anche a due direttori della fotografia calabresi che si sono affermati a Hollywood tra gli anni ‘20 e ’50: Tony Gaudio (Cosenza 20 novembre 1883; Burligame 10 agosto 1951), Premio Oscar nel 1937 con il film Avorio nero di Mervin Leroy; e Nicholas Musuraca (Riace 25 ottobre 1892; Los Angeles 3 settembre 1975), che ha ridisegnato la fotografia del noir americano degli anni ’40. Ricordiamo alcuni titoli: Lo sconosciuto del terzo piano (1940), Il bacio della pantera (1942), La scala a chiocciola (1946), Le catene della colpa(1947).

Ma la Calabria, ricorda ancora Scarfò, vanta le origini di altri celebri direttori della fotografia; Mauro Fiore (Marzi, 1964), Oscar nel 2010 con il film Avatar di James Cameron, e Salvatore Totino (Brooklin, 1964), genitori di Gioiosa Ionica, principale collaboratore del regista Ron Howard. Mentre giovani direttori della fotografia come Demetrio Caracciolo di Reggio Calabria, Emanuele Spagnolo e Vittorio Sala di Catanzaro, stanno cercando la "luce" per illuminare artisticamente il loro percorso cinematografico.

La serata del premio, nel centro di Ardore, al Castello, inizierà alle 21.30. A dialogare con Davide Manca ci saranno Giovanni Scarfò insieme al vicepresidente del Centro "Misiano", Giuseppe Grenci e il sindaco di Ardore, Giuseppe Campisi. Oltre al cinema, Manca lavora molto nella serialità ("Il cacciatore"; "I delitti del Bar Lume", "Lontano da te") e nella musica, dove firmato la fotografia dei videoclip "Ricordami" per Tommaso Paradiso, "Mille" con Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti e "Alla salute" di Jovanotti, girato a Scilla e Gerace

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