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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Area metropolitana e identità territoriale, il vicesindaco Perna sogna la regione dello Stretto

Analisi a tutto tondo quella del professor Perna che guarda alle prospettive del territorio e ai grandi appuntamenti culturali: "Quest'anno ricorderemo Dante con un’iniziativa in programma il prossimo maggio"

Un’analisi a tutto tondo quella del professor Torino Perna, vicesindaco di Reggio Calabria. “Viviamo un momento storico particolare per il sistema Paese e per la nostra città”, spiega Perna, "e questa amministrazione vuole portare avanti un programma di governo ambizioso".

A cominciare dal rilancio degli spazi pubblici cittadini. "Sul versante dei parchi urbani abbiamo iniziato nuovo percorso per l’area del Baden Powell con la concreta prospettiva di riaprilo già in estate. Grande attenzione è rivolta anche al tema dell'assegnazione delle opere e quindi alla connessa garanzia di avere un’adeguata manutenzione del bene pubblico".

Perna vicesindaco presentazione 01Gli indirizzi politici risentono inevitabilmente anche della qualità dell’azione amministrativa. In questa direzione, evidenzia il vicesindaco, “auspico che il nuovo governo Draghi possa mettere in atto un autentico intervento rigenerativo in questo delicato e fondamentale settore. E’ importantissimo cambiare passo nella pubblica amministrazione, specie alla luce delle prospettive legate agli ingenti finanziamenti europei previsti anche per la nostra città".

Elemento cruciale per il buon funzionamento della macchina amministrativa è la digitalizzazione perché secondo il professor Perna "innovazione e sviluppo camminano sullo stesso binario. Anche su questo versante stiamo mantenendo alta l'attenzione perché esistono risorse dedicate a questo asset strategico".

Sulla Città metropolitana e l’area dello Stretto secondo il vice sindaco "è molto importante riportare al centro il tema della capacità di fare programmazione. La mia idea di sempre è un referendum che offra ai cittadini la possibilità di scegliere quale area dello Stretto vogliono. Il mio modello ideale sarebbe la nascita di una Regione dello Stretto in ragione dei profondi legami che uniscono reggini e messinesi. Certo, è necessario trovare la giusta formula e sintesi anche in chiave istituzionale, basti pensare alle potenzialità delle due città metropolitane messe insieme".

La partecipazione è un altro tema caro a questa amministrazione, evidenzia il professore, "e il confronto che stiamo avendo con tutte le associazioni iscritte all'albo e i comitati di cittadini delle ex circoscrizioni, dimostra che c'è tanta voglia di essere protagonisti dei processi di governance. Guardiamo ad una forma di partecipazione autentica, che non sia solo un momento di dibattito fine a se stesso, ma uno strumento in grado di produrre proposte e azioni concrete".

Reggio guarda anche ai grandi appuntamenti culturali "e quest'anno ricorderemo Dante con un’iniziativa in programma il prossimo maggio nell’ambito delle attività previste dal comitato nazionale per i 700 anni del sommo poeta.

Sarà un momento suggestivo che vivremo sullo Stretto, a bordo di una nave, accompagnati da alcune testimonianze che racconteranno come i miti tra le due sponde entrano nella Divina Commedia. E in serata al Planetario, per unire Dante e l’astrologia. Un evento di grande spessore che, insieme ad altre iniziative a cui stiamo lavorando, sottolinea la centralità dello Stretto anche nelle dinamiche culturali".

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