Mercoledì, 17 Luglio 2024
La denuncia / Arghillà

"Ad Arghillà, cocaina e alcol stanno devastando i ragazzi": il grido d'allarme del Csi

Il Centro sportivo italiano con il suo presidente Paolo Cicciù, chiede a gran voce "un tavolo tecnico prima che sia troppo tardi!"

"Oggi è la Giornata Mondiale contro l'abuso e il traffico illecito di droga, tante le iniziative, le attività e le riflessioni proposte sul tema che sta preoccupando l'intero territorio nazionale. Tantissime le esperienze anche a Reggio Calabria che stanno generando speranza e opportunità. In un quartiere di Reggio Calabria, ad Arghilla, nello specifico, l'uso di cocaina, alcol e lo spaccio di sostanze, stanno caratterizzando la crescita, il futuro e i sogni di tantissimi minori di questo fragilissimo territorio (adolescenti e preadolescenti in particolare)".

Il grido d'allarme arriva da Paolo Cicciù, presidente del Csi Reggio Calabria: "Chiediamo all'attentissima prefetta Clara Vaccaro, al sindaco Giuseppe Falcomatà e al presidente della Fict (Federazione italiana comunità terapeutiche), Luciano Squillaci, un intervento urgente e su più fronti.

Ieri sera, nell'accompagnare i bambini della Polisportiva Arghilla a Colori dopo la loro prima partita ufficiale, - continua ancora Paolo Cicciù - mi sono fermato nei vari lotti del quartiere di Arghilla Nord per chiacchiere con i ragazzi più grandi e che in passato avevano giocato con noi.

Devastante e mortificante vedere quindicenni impegnati a bere alcolici e stravolti in viso con difficoltà persino a parlare. Non è la prima situazione che coinvolge i ragazzini del territorio nord di Reggio. Tante situazioni allarmanti hanno caratterizzato questo ultimo periodo con interventi del Tribunale dei Minori e con situazioni di microcriminalità e violenza tra ragazzi".

Continua il presidente Cicciù: "La sostanza, ormai, è diventata compagna di strada per tanti ragazzini. Noi, da anni, proviamo ad agganciarli con lo sport  ed il gioco  ma, ad un certo punto, tanti si perdono perché attratti dalla voglia di soldi facili e dopo la "scoperta" dello sballo da cocaina e alcool abbandonano la squadra e, spessissimo anche la "vita", lasciandosi andare in situazioni e scelte che porteranno alla morte.  

Molti ragazzi finiscono anche nel giro dello spaccio ad Arghilla, nota a tutti come luogo dove trovare facilmente la sostanza.  Serve subito un intervento forte e deciso che vada verso la prevenzione ma che intervenga anche sulla situazione attuale che coinvolge tanti ragazzi del territorio di Arghilla, serve subito un tavolo tecnico che provi a fermare questa situazione. Minori dipendenti e spacciatori è una questione troppo forte per tacere ed è un'altra grande sconfitta per tutti noi, per le Istituzioni e per chi dovrebbe garantire diritti e fare proposte". 

"Stiamo lottando - conclude Cicciù - per proteggere il campetto comunale di Modenelle, da settimane invaso di macchine bruciate, che aumentano ogni giorno sempre di più . Stiamo provando con lo sport, a mettere in campo una continuità educativa dei percorsi, come alternativa agli eventi spot che hanno letteralmente mortificato questo fragile territorio! Il dramma dell'uso di sostanza e alcool tra i minori va fermato, subito!"
 

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