Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Migranti al Centro civico di Arghillà: rientra la protesta dei cittadini

Ieri sera, la loro presenza ha fatto scattare una protesta da parte di alcuni residenti che hanno bloccato la strada per evidenziare la gravità dei problemi del quartiere. A mediare con i cittadini sono intervenuti il vicesindaco Perna e il parroco don Iannò

Saranno trasferiti in altra struttura, per effettuare il periodo di quarantena, i migranti sbarcati ieri al porto di Reggio Calabria ed ospitati temporaneamente nel centro civico Alfonso Ciprioti di Arghillà. 

Si tratta di circa 70 persone, del gruppo di 146, salvato ieri da una motovedetta del reparto operativo aeronavale della guardia di finanza al largo della costa tra Melito Porto Salvo e Bova Marina. 

Secondo quanto appreso dalla Dire i migranti sono stati tutti identificati e hanno ricevuto i necessari controlli sanitari. La loro presenza ad Arghillà, nella serata di ieri, ha fatto scattare una protesta da parte di alcuni residenti che hanno bloccato la strada per evidenziare la gravità dei problemi del quartiere a nord della città: carenza di acqua, rifiuti non raccolti da settimane e totale assenza di manutenzione delle strade e verde pubblico.

"Nulla contro questi migranti e per le loro difficoltà - hanno riferito alcuni cittadini - ma volevamo evidenziare lo stato di abbandono che ormai viviamo da molto tempo". A mediare con i residenti è intervenuto il vicesindaco di Reggio Calabria Tonino Perna insieme al parroco del quartiere don Nino Iannò. Al momento la situazione nei pressi della struttura è controllata dalle forze dell'ordine.

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