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Martedì, 7 Febbraio 2023
Il ritrovamento / Samo

Un’ascia preistorica nel cuore dell'Aspromonte: la scoperta di Alfonso Picone Chiodo

Consegnato il reperto alla direttrice del Museo archeologico nazionale di Locri, Elena Trunfio che ne ha dato immediata comunicazione alla Soprintendenza

Da tempo percorre a piedi, ziano in spalla, l'Aspromonte ed è entrato nel ventre della fiumara La Verde diverse volte Alfonso Picone Chiodo. Adesso però l'Aspromonte gli ha svelato il suo volto primordiale. 

Tra le foglie gialle, a terra, Alfonso Picone Chiodo ha trovato "un’ascia preistorica tra l’età del Bronzo antico e quella del Bronzo medio quindi 1.600-1.500 anni avanti Cristo".

"Ho trovato l’esemplare, in buono stato di conservazione, lungo un sentiero nella vallata della fiumara La Verde", - racconta Chiodo in un post sui social e spiega: "Ho trovato l'ascia, il manico è stato da me “montato” appositamente per vedere come potesse essere stato l’utensile nel suo reale utilizzo. Circa la datazione, non avendo io le competenze del caso, è stata attribuita da diversi archeologi. Ho consegnato il reperto alla direttrice del Museo archeologico nazionale di Locri, arch. Elena Rita Trunfio che ne ha dato immediata comunicazione alla Soprintendenza APAB. L’ascia sarà oggetto di studio da parte di archeologi della preistoria e, mi auguro, esposta nel Museo. Ringrazio l’arch. Domenico Malaspina per la collaborazione. Mi rimane indelebile l’emozione di aver tenuto tra le mani un oggetto così prezioso e carico di storia e sono grato all’Aspromonte per le sorprese che ancora mi rivela".L'ascia preistorica

"L’ottimo stato di conservazione ha meravigliato anche me - prosegue Alfonso Picone Chiodo -  ma non so cosa dire se non che le modalità del ritrovamento sono quelle da me descritte alla Soprintendenza e che possono essere attestate da due testimoni. All’Ente, unitamente all’ascia, ho fornito un verbale che descrive dettagliatamente luoghi, oggetto e quanto utile ai fini della ricerca. Spero quindi che le indagini degli esperti facciano luce anche su tale questione. In merito all’obiezione, sollevata da alcuni sui social,  che non si debba definire un’ascia ma accetta (o scure) questo è al momento secondario rispetto all’importanza del ritrovamento".

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