Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Asse fra mafia e ndrangheta per la droga a Palermo: sedici fermi

Polizia e carabinieri, all'alba di oggi, hanno disarticolato il mandamento di Ciaculli che aveva aperto con la Calabria un canale di approvvigionamento degli stupefacenti

Operazione congiunta di carabinieri e polizia

La droga a Palermo arrivava direttamente dalla Calabria. Giuseppe Greco, ritenuto dagli investigatori a capo del mandamento di Ciaculli e destinatario di uno dei 16 fermi eseguiti oggi da carabinieri e polizia, era riuscito, infatti, a intrecciare un rapporto di coordinamento tra i mandamenti palermitani per acquistare all'ingrosso stupefacenti dalla 'ndrangheta calabrese, il più grande importatore in Italia di cocaina. 

A tenere aperto il canale di comunicazione con gli esponenti calabresi sarebbe stato proprio Ignazio Ingrassia, influente e anziano esponente del mandamento di Ciaculli, che "ha dato prova anche in altre circostanze di possedere un ramificato e ampio circuito relazionale" con membri di diverse altre organizzazioni criminali.

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