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L'intervista

La nuova associazione antiracket reggina nasce sulle spalle forti di tredici imprenditori

Parla il suo presidente Francesco Siclari: "Frutto di un percorso avviato con Tano Grasso dopo le vicende giudiziarie che mi hanno interessato"

Nasce a Reggio Calabria una nuova associazione antiracket, muove i primi passi sotto l’ala protettiva della Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane, il cui presidente onorario è Tano Grasso. A guidarla a Reggio Calabria sarà Francesco Siclari, imprenditore edile che ha denunciato i suoi strozzini e che, durante il suo percorso di liberazione ha trovato proprio in Tano Grasso un punto di riferimento.

La presentazione ufficiale si terrà domani mattina, alle 11.00, presso il salone della prefettura di Reggio Calabria alla presenza del prefetto Massimo Mariani, di Tano Grasso, del presidente delle Fai Luigi Ferrucci, del presidente dell’Ance di Reggio Calabria Michele Laganà e del procuratore capo Giovanni Bombardieri.

L’associazione antiracket reggina ha già tredici soci fondatori e ha trovato casa presso la sede dei costruttori reggini. A Francesco Siclari abbiamo rivolto qualche domanda e, per prima cosa, gli abbiamo chiesto il perché di una scelta così importante.

“Tutto nasce - ci ha risposto l’imprenditore reggino - da un percorso che ho avviato con Tano Grasso dopo le vicende giudiziarie che mi hanno interessato”.

Crede che a Reggio Calabria ci sia la necessità di un’azione del genere?

“Assolutamente si, avverto che in città vi sia una forte necessità di una presenza concreta di legalità, di un presidio antiracket fatto da quegli imprenditori che spesso sono vittime di questo sistema criminale”.

Avete già raccolto delle adesioni?

“Certo. Il gruppo fondatore dell’associazione è composto da tredici imprenditori”.

Tutti imprenditori edili come lei?

“Assolutamente no. La nostra associazione nasce per coprire e tutelare tutti i settori economici presenti in città e posso dire che la nostra idea originaria ha già raccolto adesioni legate alle diverse esperienze produttive presenti in riva allo Stretto”.

Sentite lo Stato vicino a voi?

“Assolutamente si, già abbiamo ricevuto riscontri positivi alla nostra azione da parte di prefettura e magistratura con le quali abbiamo concordato il nostro percorso. Oggi ci prepariamo a presentarci alla città ma siamo già pronti ad organizzare altri momenti di riflessione e impegno sociale”.

E proprio perché nel capoluogo di provincia è fondamentale bruciare le tappe nel percorso di lotta alla criminalità organizzata il primo passo in questa direzione, che si registrerà già domani mattina, sarà la firma del “Protocollo d’intesa per la prevenzione dell’estorsione nei cantieri edili - Patto Antiracket” tra la prefettura di Reggio Calabria, l’Ance Reggio Calabria, la Fai nazionale e la Fai Reggio Calabria.

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