Cronaca

L'estate 2020 è ormai alle porte, ecco i tratti di mare dove la balneazione è off limits

I tecnici dell'Arpacal hanno presentato il tradizionale report sulla qualità delle acque calabresi. A Reggio Calabria sono sette le zone identificate con qualità scarsa

I controlli dell'Arpacal nelle coste reggine

L’estate è ormai alle porte. La prova costume sta per essere messa in archivio e tutti siamo pronti per vivere una stagione estiva diversa dalle altre, contrassegnata dalla pandemia da Coronavirus che ci obbligherà a cambiare abitudini. Quello che non cambia, che arriva puntuale ogni anno alle porte dell’estate, è il report dell’Arpacal sulla qualità delle acque destinate alla balneazione.

Ache quest’anno, come gli altri anni, i tecnici dell’Arpacal hanno mandato le loro analisi alla Regione Calabria e la fotografia scattata è in chiaro scuro, soprattutto per il capoluogo di provincia.

La Città dello Stretto, infatti, mantiene il record negativo del numero di tratti di costa che hanno evidenziato un esito scarso alle analisi effettuate dall’Arpacal - sette tratti - evidenziando anche per il 2020 i deficit di balneazione nelle zone che, storicamente, hanno fatto sempre registrare le maggiori difficoltà.

I prelievi effettuati nelle zone: Gallico Limoneto, Circolo nautico, Lido comunale pontile nord, Lido comunale pontile sud, Lido comunale Villa Zerbi, Pellaro Lume e Torrente Annunziata, hanno evidenziato della cariche batteriche (enterococchi intestinali ed escherichia coli) superiori ai livelli previsti dalla norma prefissata dal decreto legislativo numero 116 del 2018.

In tutte queste zone sarebbe sconsigliata la balneazione.

Un poco meglio, invece, va per altri quattro tratti di costa, contrassegnati dalla categoria sufficiente: Catona Bar Reitano, Gallico Lido Mimmo, Pentimele e Lido Caponera.

Cinque, invece, i punti con acque buone a Reggio Calabria: Catona centro Svizzero, Gallico Fata morgana, Ravagnese Sabbie bianche e San Gregorio Temesa.

Nove, ancora, i tratti di costa contrassegnati dai tecnici dell’Arpacal per la qualità eccellente delle acque da balneazione: Gallico camping, Oasi, Ravagnese aeroporto, Pellaro Occhio di Pellaro, Pellaro Martorana, Bocale secondo Lido Carabinieri, Bocale secondo Stazione Fs, Bocale spiaggia Calipso e Punta Pellaro.

Pochi, infine, i punti con qualità scarsa delle acque che sono stati registrati nel territorio della provincia: Bovalino fine lungomare nord, Brancaleone Pontile, Brancaleone I.D. e Gioia Tauro.

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