rotate-mobile
Venerdì, 9 Dicembre 2022
L'affondo

Beni confiscati, affondo di Ripepi: "Tutto fuori controllo"

Il consigliere comunale di opposizione e presidente della commissione vigilanza: "Le dimissioni di Califano non mi colgono di sorpresa"

“Le dimissioni del giovane collega Gianluca Califano non mi colgono di sorpresa; così come non mi stupirono le dimissioni lampo della Consigliera Debora Navarro”. Sulla vicenda del settore beni confiscati al Comune di Reggio interviene Massimo Ripepi, presidente della Commissione vigilanza al Comune di Reggio.

“Il settore beni confiscati del Comune di Reggio Calabria è un vero inferno – spiega Ripepi – Non potevano due giovani, ancora poco esperti amministratori, mettere in ordine il caos politico misto a sciatteria amministrativa realizzato dalla fuoriclasse indiscussa della squadra dei Falcomatiani, Nancy Iachino".

Per Ripepi, poi, “Tutto è parso chiaro sin dal principio. Infatti ad un semplice ed ordinario controllo della Commissione, da me presieduta, si è scatenata una reazione violenta e scomposta della ex delegata Iachino che non ha esitato, per confondere le acque ed i cittadini, ad attaccarmi personalmente toccando senza remore la mia fede e la mia meravigliosa comunità cristiana. Poi per togliersi il peso dalla coscienza e ingannare ulteriormente i reggini, ha addirittura convocato una storica conferenza stampa in tandem con Falcomatà, che certamente farà parte della raccolta antologica delle bugie più eclatanti prodotte dell’amministrazione che ha fatto certamente più danni del terremoto del 1908”.

“Poi la Iachino - continua - invitata da me e dai colleghi a relazionare in Commissione in maniera limpida e trasparente dei suoi anni di gestione, ha risposto con una latitanza dalle commissioni e dai consigli, abbandonando completamente anche la presidenza della commissione Ambiente, ultimo degli incarichi assegnatele dalla maggioranza per convincerla di essere veramente una consigliera comunale della nostra città.

Purtroppo dal controllo effettuato alla presenza dei commissari appartenenti a tutti gli schieramenti politici è emerso il dato sconcertante dell’assoluta mancanza di controllo del Comune sui beni confiscati, certificata addirittura dalla relazione precisa e puntuale del coraggioso dirigente anch’egli dimissionario Giovanni Minniti”.

Il tutto, secondo il consigliere Ripepi, “in palese contrasto con il regolamento approvato da Falcomatà e compagni osannati dall’Associazione Libera di Don Ciotti, che ebbe ad esprimersi entusiasticamente sull’operato del Sindaco reggino, promuovendone l’ascesa a responsabile nazionale Anci per la gestione dei beni confiscati”.

Dell’allarmante situazione sono stati puntualmente informati il prefetto ed il ministro degli Interni, tant’è che sono stati delegati accertamenti interni.

“A Reggio succede anche questo, che il consigliere comunale Gianluca Califano - affonda il colpo Ripepi - autore sin dal suo ingresso in consiglio del classico salto della quaglia, puntualmente ricambiato con l’elargizione di un pacco dono, ci ha ripensato restituendo anch’egli al mittente la scottante delega ai beni confiscati. La ricerca della reale motivazione del gran rifiuto porta ad affermare che le dimissioni di Califano si pongono in termini di coerenza con il brevissimo interregno della giovane ed acuta Debora Navarro che lo aveva preceduto nella titolarità della delega”.

“Giusto il tempo di capire che la precedente gestione dell’ineffabile Nancy Iachino - conclude - prima di consegnarsi al letargo, aveva fatto terra piana della speranza di recuperare all’economia legale cittadina il perverso prodotto dell’economia criminale. Qualcuno diceva “potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo” e l’amministrazione comunale degli slogan sembra proprio avere ispirato il pensiero di un gigante della democrazia mondiale”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Beni confiscati, affondo di Ripepi: "Tutto fuori controllo"

ReggioToday è in caricamento