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Aspromondo / Santo Stefano in Aspromonte

Bosco degli artisti, dieci opere permanenti per vivere l'Aspromonte

Nato dal progetto di residenza artistica diretto da Paolo Genoese, in sinergia con il Comune di Santo Stefano, Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e FACE Festival

Dieci artisti, giunti da ogni dove, si sono ritrovati in Aspromonte, nella residenza artistica presso l’ex vivaio Forestale di Cucullaro, per far rivivere il bosco, ferito dagli incendi della scorsa estate per realizzare un museo a cielo aperto con le loro opere. E' nato così il Bosco degli Artisti, un luogo magico dove arte e ambiente convivono per ricordarci che dobbiamo prenderci cura della nostra Casa, la Terra, come ci ricorda Papa Bergoglio nella sua enciclica. 

C'è lo stare insieme e la voglia di vivere e respirare l'Aspromonte in questa idea, nata per l'edizione di Aspromondo, progetto di residenza artistica diretto da Paolo Genoese, in sinergia con il Comune di Santo Stefano in Aspromonte, Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e FACE Festival.

Dieci ospiti, dunque, docenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti italiane, nonché artisti uniti da un comune obiettivo per  incrementare gli utenti in visita in questo nuovo sentiero e costruire un nuovo luogo, puntando all’immediata ricaduta mediatica grazie al loro lavoro.

Gli artisti 

Luigi Citarrella, Francesco Scialò, Michele Giangrande, Marco Labate , Alice Di Nanna, Francesca Ruggieri, Marco Mose Ranieri, Tonino Denami, Mariateresa Oliva e Davide Scialò sono gli artisti che si sono messi in gioco per il Bosco e attraverso un processo creativo e semiotico delle loro singole produzioni hanno reso davvero ancora più magico l'Aspromonte. Sono stati insieme nella residenza artistica, in uno spazio creativo dove hanno avuto l'opportunità di entrare in contatto con esperienze, il luogo,  le culture locali e fare così arte differente. 

"Gli alberi non sono altro che i pilastri,  - spiega Marco Mose Ranieri che ha realizzato l'opera l'Arco nel bosco - gli assi portanti della nostra terra. Amiamo Gambarie e quest’opera è dedicata al nostro bosco. La nostra idea è avere una porta sempre aperta verso di esso, la nostra casa. Un invito a prendersene cura, conoscerlo più a fondo e convincerci in armonia con esso". 

L'inaugurazione del Bosco degli artisti

Durante l’inaugurazione, il 13 agosto, emozionante la passeggiata condivisa tra le opere, durante la quale gli artisti hanno raccontato il processo creativo delle loro singole produzioni; infine il corteo ha raggiunto il terrazzo panoramico dal punto di arrivo dello sklift per assistere alla performance musicale del maestro Davide Ambrogio, un momento conclusivo contemplativo che ha visto i quasi 300 partecipanti ammirare il tramonto di questa importante giornata nella storia del FACE con vista mozzafiato dello Stretto di Messina.

"In generale la filosofia che permea questa idea del Bosco degli artisti è quella di avere un’anima sempre più green e più ambientalista, - afferma Francesco Malara, sindaco di Santo Stefano - “ un progetto evolutivo che punta ad arricchire i percorsi nei boschi limitrofi a Gambarie grazie alla produzione artistica. Rendere il bosco più gradevole attraverso l'opera umana che deve essere rispettosa e non deve essere mai invasiva e mai violenta rispetto al bosco: anche qui è fondamentale il senso di chi guarda e di chi la bellezza ce l’ha negli occhi”.

“Rendere il Bosco fruibile al pubblico in modo libero: questo mi rende ancora più orgoglioso, e questo è solo l’inizio”. Piero Sacchetti, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, sottolinea l’importanza del costellare l’Aspromonte con opere d’arte.

Le 10 opere d’arte rimarranno ad “abitare” il bosco degli artisti; attraverso la segnaletica inoltre sarà possibile avere info dettagliate su ogni progetto.

"Aspromondo - conclude Paolo Genoese - è l’evoluzione naturale del FACE Festival, progetto nato nel 2007 che continua il suo cammino per le vie della nostra amata montagna". 

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