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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Bova

Lo sguardo attento de "La Calabria del domani" per un futuro migliore della nostra terra

Nella cornice suggestiva del borgo grecanico di Bova si è svolto il terzo incontro del gruppo apolitico, culturale e civico di recente costituzione

Il borgo di Bova ha ospitato presso la Biblioteca F. Mosino del Museo della Lingua greco-calabra “G. Rohlfs”, “La Calabria del Domani”, un gruppo di persone esperte e provenienti da diverse parti della Calabria e di Italia che hanno volontariamente deciso di mettere insieme le proprie competenze, energie, capacità e conoscenze per contribuire a dare un segnale di attenzione sulla Calabria.

Il sindaco, dottor Santo Casile, ha manifestato la sua completa adesione al percorso che “La Calabria del Domani” ha intrapreso e ha espresso gratitudine per la scelta del borgo di Bova come “laboratorio” di innovazione, scambio di idee e di confronto. L’iniziativa apolitica, culturale e civica è partita da Bova quale porta culturale del Mediterraneo verso l’Europa, da quella Europa che avendo intrapreso un cambio di passo, rappresenta una opportunità da cogliere per affermare un percorso accelerativo dei trend di crescita.

L’attenzione è stata posta sulle difficoltà della cittadinanza ad impegnarsi attivamente per la rinascita culturale, economica e sociale del territorio, ed è emersa la chiara necessità di voler porre fine alla gestione omologata delle risorse pubbliche che ha evidenziato l’accumulo di fallimenti. Occorre porre al centro la sfida della capacità di affermare una solida e sana gestione delle risorse pubbliche europee e nazionali. Obiettivo del Gruppo infatti è di esigere, per ogni progetto destinato alla Regione Calabria, un modello gestionale ad hoc, che sia “taylor made”, a garanzia della sua efficace attuazione.

“La Calabria del Domani” considera il borgo di Bova un esempio di positiva amministrazione e del costante impegno pluriennale profuso che inizia a dare dei risultati visibili. E’ importante dunque che la realtà bovese, così come altri esempi virtuosi calabresi, siano conosciuti anche fuori dai propri confini, affinché non rimangano casi locali ed isolati, ma siano sostenuti da investimenti pubblici e privati e soprattutto che siano da stimolo per altri centri calabresi.

E’ opportuno puntare sui trend di sviluppo già impostati per innescare dinamiche accelerative coerenti con le linee guida delle strategie dei prossimi anni, tra i quali il digitale e il green che sono già entrati a Bova. Ma occorre fare di più e valorizzare le piccole realtà imprenditoriali di successo già attive nel borgo grecanico alle quali dovranno affiancarsi altre iniziative produttive di beni e servizi per rafforzare l’ossatura imprenditoriale che costituisce l’unica vera fonte di occupazione e di creazione di reddito.

Il ruolo della società civica organizzata, e in particolare il coinvolgimento dei giovani, costituisce un elemento di pressione sulle istituzioni affinché la spesa pubblica sia gestita positivamente. E’ questo l’obiettivo centrale del gruppo “La Calabria del Domani”, formato da persone prevalentemente di origine calabrese, alcune delle quali non risiedono più’ in Calabria, ma che hanno scelto di “sporcarsi le mani” per la loro Terra di origine affinché non sia vanificata questa, forse ultima, opportunità.

L’ingente somma di denaro attesa che perverrà anche in Calabria dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è infatti un'occasione unica per costruire quel dialogo stabile, responsabile e fiduciario, tra cittadinanza e istituzioni che è imprescindibile per assicurare il corretto, efficace e pieno utilizzo di queste risorse che la Pubblica amministrazione non può continuare a gestire nel suo consueto isolamento.

I pilastri del progetto “Calabria del Domani” sono l’efficienza della Pubblica amministrazione, l’investimento per l’occupazione e per i giovani, l’innovazione di metodo e l’interdisciplinarietà; al centro delle proposte si pone la questione dell’investimento strategico per accrescere e valorizzare la “qualità e lo stile di vita”, affinché la Calabria, partendo dalle risorse di cui già dispone, possa diventare un attrattore ed invertire la sua traiettoria che la pone oggi in coda a molte realtà italiane ed europee.

Condividendo la sollecitazione di alcuni giovani partecipanti, il Gruppo “La Calabria del domani” ha concluso la giornata facendo propria la citazione di Peppino Impastato “se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà…..è per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.”

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