Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Bova

Culture in movimento: alla scoperta delle eredità dei Greci di Calabria

L’esperimento di etnografia visiva sarà fruibile attraverso la visita al contenitore museale bovese, grazie un sistema qr code collegato al sito internet del museo della lingua greco-calabra G. Rohlfs di Bova

Volge al termine il progetto “Culture in movimento: alla scoperta delle eredità dei Greci di Calabria” realizzato dal Comune di Bova grazie al Fondo Unico per la Cultura 2020 della Regione Calabria “Iniziative trasversali volte a rafforzare il legame tra cultura e identità”.

Il progetto ha avuto come obbiettivo quello di documentare aspetti della tradizione etnografica della minoranza storica linguistica dei Greci di Calabria, attraverso la realizzazione di prodotti audiovisivi capaci di mettere in luce il trasferimento del sapere dalle vecchie alle giovani generazioni.

Dieci diverse espressioni della cultura materiale e immateriale grecanica sono state oggetto di approfondimento da parte di esperti etnografici, coadiuvati dal Centro di documentazione demo-etnoantropologico Raffalele Lombardi Satriani dell’Università Arcavacata di Cosenza, che hanno consentito di tradurre i prodotti audiovisivi in materiale promozionale e in vere e proprie scede di catalogo di beni demo etnoantropologici del Museo della lingua greco-calabra G. Rohlfs di Bova.

"L’esperimento di etnografia visiva - si legge in una nota - sarà pertanto fruibile attraverso la visita al contenitore museale bovese, grazie un sistema qr code collegato al sito internet del museo, nella sezione dedicata al catalogo dei tesori rappresentativi della cultura tradizionale greco-calabra. I video inerenti pratiche e manufatti che evidenziano il carattere identitario dei Greci di Calabria, mettono in luce la complessa stratigrafia culturale di questa antica minoranza linguistica calabrese, facendo allo stesso tempo emergere le dinamiche della trasmissione del sapere da una generazione all’altra nell’epoca della globalizzazione e della pandemia Covid.

Aspetti del mondo artigianale, musicale, enogastronomico, della sfera religiosa o della pura e semplice quotidianità diventano pretesto per documentare la vita dei Greci di Calabria, il loro profondo desiderio di tramandare ai giovani esperienze passate, ricordi, immagini di un universo culturale in continuo mutamento". 

E ancora: "I prodotti audiovisivi sono infatti pensati per essere una finestra sulla Calabra Greca, con rimandi che riguardano non solo la comunità bovese ma anche sui centri circostanti, come Bova Marina, Palizzi, Cardeto. Storie di giovani pastori, di artigiani, musicisti, imprenditori, ma anche di bambini ed adolescenti che per la prima volta imparano un gioco o un piatto tipico dai propri nonni.

Racconti di ricette, di tecniche artigianali, di riti, canti, giochi della tradizione grecanica arricchiranno il sistema di fruizione del Museo Gerhard Rohlfs di Bova e con esso del patrimonio identitario greco-calabra nella speranza di far conoscere ad un pubblico sempre più ampio la Calabria Greca, ma anche di stimolare i giovani a sentirsi “Abitante culturale”, narratore della propria terra, della propria comunità di appartenenza, delle proprie radici.

Oltre ad incrementare la ricerca etnografica sulla minoranza linguistica dei Greci di Calabria, il progetto “Culture in movimento: alla scoperta delle eredità dei Greci di Calabria” vuole infatti contribuire al processo di rivitalizzazione della tradizione identitaria grecanica, rafforzando i legami intergenerazionali e promuovendo nei giovani una coscienza condivisa sul ruolo della storia e della cultura nelle dinamiche di sviluppo territoriale e di coesione sociale".

Bova culture movimento 02-2

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