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Siti culturali / Bova Marina

Bova Marina, oltre 870 visite nell'estate del parco Archeoderi

Bilancio positivo di presenze per l'area archeologica anche grazie a un’offerta diversificata di attività collaterali rivolte a un pubblico ampio ed eterogeneo

Oltre 870 presenze nei soli tre mesi di giugno, luglio e agosto al parco archeologico Archeoderi di Bova Marina che quest'estate ha registrato un importante risultato in termini di frequentazione.

Grazie alle aperture continuative e ad una serie di appuntamenti, il programma di valorizzazione del sito è stato caratterizzato da un’offerta diversificata: spettacoli teatrali, convegni, visite guidate, laboratori per bambini, che hanno permesso di raggiungere un pubblico ampio e differenti target.

Soddisfatta la direttrice del museo Elena Trunfio, che ha commentato: "Siamo molti lieti di questo risultato, significativo per Archeoderi e per tutto il territorio di Bova Marina. Grazie alla stretta collaborazione con il comune, la città metropolitana, la comunità ebraica, le associazioni e le guide turistiche siamo riusciti ad inserire il parco all’interno di circuiti di visita diversi, amplificandone la conoscenza. Il processo - ha aggiunto - è ancora lungo, ma i dati sono incoraggianti, segno che siamo sulla strada giusta". Trunfio ha annunciato che nei prossimi mesi, con l’auspicato arrivo di nuovo personale, si spera di ampliare l’orario di visita del parco, garantendone l’apertura anche nel pomeriggio. Attualmente il museo e parco archeologico Archeoderi di Bova Marina è aperto dal martedì al sabato, dalle ore 8.30 alle 14 e la prima e l’ultima domenica del mese, negli stessi orari. L’ingresso è gratuito.

Il parco archeologico Archeoderi, con il suo museo, sorge attorno ai resti di una tra le più antiche sinagoghe d’Occidente, seconda solo a quella di Ostia Antica. L’edificio religioso infatti, databile tra il IV e il VI secolo d.C., costituisce l'unica testimonianza architettonica del periodo della presenza ebraica nella regione e la sua scoperta fortuita, durante i lavori per la realizzazione della strada statale Jonica 106, ha aperto nuovi scenari di ricerca.

Ha detto ancora la direttrice Trunfio: "Desidero ringraziare il sindaco Zavettieri con gli assessori Orlando e Plutino, sempre presenti e disponibili per offrire supporto e progettualità, la città metropolitana con la dottoressa Attanasio per il prezioso supporto in termini di valorizzazione, le associazioni, le guide e i nostri affezionati visitatori. Intorno al parco - ha proseguito - si è creata una piccola comunità e questo mi rende orgogliosa. Passata l’estate, oltre alla quotidiana attività di promozione ci dedicheremo ad importanti interventi strutturali che hanno l’obiettivo di migliorare l’accessibilità del sito archeologico, con il rifacimento dell’illuminazione e dei percorsi e il riallestimento del Museo, con un’attenzione massima alla didattica e alla comunicazione. Saranno mesi di lavoro duro, ma speriamo di potervi presentare presto il nuovo volto del parco", ha concluso.

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