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Giuseppe Falcomatà

Giuseppe Falcomatà

Brogli elettorali, Falcomatà non molla e rilancia: "No a sentenze anticipate"

Il primo cittadino sui social ha fatto un paragone con gli esiti dell'inchiesta "Helios" e dopo ha bocciato la scelta di Spirlì di chiudere le scuole: "Con altri sindaci abbiamo chiesto di tornare indietro"

"Continuiamo a dire che serve rispetto verso un'indagine che è ancora in corso e confermiamo la nostra piena fiducia nella magistratura". Lo ha affermato, durante una diretta Facebook, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, in riferimento al nuovo filone di indagine sui presunti brogli elettorali alle ultime amministrative in città, che ha portato all'esecuzione di altre misure cautelari.

"È importante - ha aggiunto il primo cittadino - che si faccia luce su questa situazione. Anche se ci fosse una solo scheda inserita illegittimamente è un fatto da condannare e da approfondire con attenzione. Ma è giusto chiarirne la portata. Parliamo di 7 sezioni su 218, 99 voti a fronte delle quasi 99mila persone che si sono recate alle urne. Si deve dare attenzione non solo all'0,1%, ma anche al resto degli elettori. Inviterei tutti - ha continuato Falcomatà - a non emettere sentenze anticipate".

Nel ragionamento del primo cittadino, poi, si inserisce un paragone con quanto accaduto con l'operazione "Helios". "Tantissimi amministratori sono stati coinvolti. I titoloni nei giornali e i servizi nei tg nazionali hanno fornito una brutta immagine della nostra città e della nostra regione. In molti avevano chiesto la testa mia e le dimissioni da parte dei miei assessori. Oggi, dopo le doverose indagini, per la stragrande maggioranza di loro è arrivata l'archiviazione. Come spesso accade, nell'immaginario collettivo rimane il momento dell'indagine in cui vengono emessi gli avvisi di garanzia o le misure cautelari". Il sindaco allontana con queste parole qualsiasi ipotesi di dimissioni: "Continuiamo il nostro mandato in una fase in cui l'attività amministrativa si incrocia con la pandemia e con la campagna vaccinale", ha concluso Falcomatà.

Coronavirus: vaccini e scuole

Il sindaco Falcomatà, poi, ha invitato i suoi concittadini a non abbassare la guardia nei confronti del Coronavirus e ha ricordato l’impegno della sua amministrazione nell’avviare un secondo centro vaccinale al Cedir.

Nel ragionamento del primo cittadino, poi, entra anche la decisione del presidente facente funzioni, Antonino Spirlì di chiudere, da lunedì, tutte le scuole di ogni ordine e grado per due settimane. “La chiusura delle scuole - ha concluso Falcomatà - ci lascia perplessi rispetto ai dati non allarmanti sulla tendenza dei contagi Con altri sindaci abbiamo stilato un documento per chiedere al presidente facente funzioni della giunta regionale di ritirare la sua ordinanza e permettere ai bambini di poter andare a scuola”.

L’ultimo spunto del primo cittadino è stato rivolto al nuovo ponte sul Calopinace, avviando una sorta di sondaggio online sul nome di assegnare a questa infrastruttura che potrebbe collegare la zona nord e quella sud del lungomare.

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