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Giuseppe Falcomatà

Giuseppe Falcomatà

"Brogli alle elezioni comunali", Davi tuona: "Silenzio di Falcomatà? Aberrante"

L'ex candidato a sindaco alle consultazioni di autunno, interviene dopo l'inchiesta della Questura che ha portato all'arresto del consigliere Castorina e sottolinea: "Se tace la 'ndrangheta lo capisco, ma un sindaco no"

"In tutti questi mesi di nostre continue denunce, il sindaco di Reggio Calabria è stato zitto, muto, silente. Non una parola su quanto trapelava abbondantemente dai giornali, in merito ai brogli presuntamente messi in atto dai suoi uomini di fiducia".

E' quanto afferma l'ex candidato a sindaco di Reggio Calabria Klaus Davi che incalza: "Non una riflessione sul degrado della città. Non un'esternazione sulla gestione molto discutibile delle elezioni da parte dei suoi uffici comunali. Posso capire che in una terra come la nostra, attanagliata dal malaffare e di cui gran parte della popolazione è vittima, la 'ndrangheta stia zitta e incassi un dividendo politico dall’omertà diffusa. Ma un sindaco no. Il suo beffardo, menefreghistico e inquietante silenzio l’ho trovato aberrante e offensivo per i cittadini". 

Per il massmediologo Davi "la sua non è stata una linea politica sempre coerente perché in altre occasioni invece si sono sprecati i ‘complimenti‘ per l’ottimo lavoro svolto, per esempio, dalla ‘Commissione Elettorale’ il giorno della proclamazione.

“Una garanzia”, ha scandito a favore di telecamere. Lì è stato largo di manica. In quel caso il senso istituzionale è riemerso. Ma poi: silenzio totale. Me lo aspetto dalla 'ndrangheta, ma non da un sindaco appena rieletto da una città che chiede trasparenza".

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