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Lunedì, 20 Maggio 2024
Il personaggio

Giancarlo Giannini conquistato dai Bronzi, tra selfie e battute irriverenti

Il grande attore ospite a Riace per l'inaugurazione della sala multimediale, visita il museo e vede per la prima volta i Guerrieri

Era già stato testimonial dei Bronzi ma non li aveva mai visti dal vero e per Giancarlo Giannini la prima volta al cospetto degli antichi guerrieri è abbagliante. Ospite d'onore dell'inaugurazione della sala multimediale dedicata ai guerrieri a Riace di oggi pomeriggio, Giancarlo Giannini ha fatto tappa anche nel museo archeologico di Reggio, accolto dal direttore Fabrizio Sudano; ad accompagnare il grande attore e regista ci sono stati il sindaco di Riace Antonio Trifoli e la vicepresidente della giunta regionale Giusi Princi.

Mattatore incontenibile, Giannini ha placato il suo innato istrionismo rimanendo senza fiato davanti alla magnificenza dei Bronzi: "L'effetto che fanno è potente - ha dichiarato - trasmettono il senso della storia dell'uomo ed è affascinante anche il loro mistero perché non sapremo mai chi furono davvero, ma l'importante è che ci siano. Questo è bellissimo, ci permette di immaginare il passato con la fantasia. E se portate i bambini a vederli impareranno a fantasticare attraverso queste statue che parlano di quello che esisteva migliaia di anni fa".

Nella breve visita al MArRC il maestro è a tutto campo e persino il padrone di casa Sudano fatica a tenerlo a bada: alla fine l'artista osa una trasgressione sfiorando la mano del Bronzo A per un selfie birichino.

giannini museo

Giannini non le manda a dire e si concede qualche provocazione ancor più divertita nel contesto del periodo elettorale: dall'aneddoto su un odiatore produttore calabrese in odor di criminalità (non fa il nome ma chi ha un po' di cultura cinematografico glielo legge in fronte), a Salvini e Vannacci fino al ponte sullo Stretto ("ora verrà a farlo il generale con l'esercito"). Qui però vacilla perché dalla terrazza del museo gli si apre l'orizzonte del mare.

"A me il ponte piace, lo trovo architettonicamente bello", dice convinto, per non aggiungere con sottotesto malizioso che "se in Calabria e Sicilia vi servono le strade prima va costruito il ponte... senza ponte le strade non le faranno mai, ma dopo vedrete come si ingegneranno, le strade serviranno anche per collegarsi al ponte". E impavido conclude, scherzando ma non troppo: "Comunque soldi ne avete ricevuti in Calabria, ma non li adoperate ... ad esempio gli ospedali ci sono ma non funzionano. Forse si ha paura che poi a chi li spende venga detto guarda cosa ha fatto quello str...". 

Dalla memoria il maestro Giannini rievoca poi la bellezza della regione frequentata da ragazzo durante vacanze familiari, descrivendo le suggestioni selvatiche della montagna calabrese dall'Aspromonte alla Sila. "Ma tutto il Sud è poco conosciuto - ribadisce - e lo dico da nordico che trova meravigliosi questi luoghi". Sarà vero o un'abile lusinga da seduttore, una di quelle bugie sincerissime che secondo Giannini vanno affabulate perché, come nel cinema e il teatro, "colorano la vita"?

Il sindaco di Riace presenta la sala multimediale dedicata ai Bronzi 

A Riace stasera l'iconico attore farà rivivere un dialogo tra i Bronzi, prestando ancora la sua inconfondibile voce al racconto dei Guerrieri come nello spot promozionale del 2014. Le letture di Giannini intervalleranno la presentazione del museo multimediale realizzato nell’area della stazione ferroviaria di Riace, proprio davanti alle acque da cui riemersero i Bronzi. Gestito dal Comune e finanziato con le risorse che la Regione ha stanziato per il cinquantesimo anniversario, del progetto dice il sindaco Trifoli: "Fino all'anno delle celebrazioni Riace è stata legata ai Bronzi sono per il nome, ma adesso la Regione sta valorizzando il ruolo di questo territorio e quest'opera è un importante traguardo".

Trifoli, Princi, Sudano e Giannini

Sede di attività formative e didattiche aperte alle scuole, il museo si proietta al futuro come luogo di confronto scientifico internazionale sui Bronzi e la Magna Grecia attraverso periodici eventi congressuali. Sarà un modo per riportare simbolicamente a casa le due statue restituite cinquant'anni fa da questo mare? "Nessuno vuole togliere i Bronzi dal museo archeologico - precisa il sindaco - e non sarebbe possibile né opportuno, ma la sala multimediale è oggi il primo passo verso il progetto a cui lavoriamo da tempo, un più ampio museo nel bene confiscato alle mafie, per il quale stiamo cercando nuovi fondi e sarà punto di riferimento nel luogo di ritrovamento dei Bronzi". 

In estate dovrebbero poi riprendere gli scavi archeologici in mare avviati dalla soprintendenza, sospesi per il maltempo. "Ci auguriamo - spiega Trifoli - che si possa lavorare per almeno un mese, come era stato previsto. Siamo certi che, al di là delle scoperte sensazionali, queste acque custodiscano ancora tanta ricchezza storica e artistica inesplorata". 

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