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La polemica / Centro / Museo Archeologico

Bronzi, Sgarbi presenterà una relazione per smentire la tesi dell'inamovibilità

Il critico lo annuncia in un video dove, su tutte le furie, replica duramente al Comitato e promette querela

E' scontro aperto tra Vittorio Sgarbi e il Comitato per i Bronzi di Riace e il Museo della Magna Grecia. La polemica innescata dalla manifestazione Rewind di Marina di Pietrasanta con le copie delle statue, iniziativa duramente criticata dai membri del Comitato, si era acuita in seguito alle parole del critico durante la manifestazione toscana (Sgarbi aveva parlato di Bronzi "prigionieri a Reggio" tornando a proporre l'idea dei prestiti periodici delle opere ai principali musei italiani e stranieri e smentendo con toni poco diplomatici il parere della commissione scientifica, secondo cui le grandi statue sarebbero danneggiate dagli spostamenti). Sull'argomento, due giorni fa, è tornato Eduardo Lamberti Castronuovo con una controreplica sulla pagina Facebook del Comitato, attaccando direttamente Sgarbi a proposito di quelle dichiarazioni e puntando ancora l'indice contro l'evento della Versilia e soprattutto la partecipazione del critico, a cui chiede quanto sia stato pagato per fare da testimonial di quel progetto. Lamberti Castronuovo aveva aperto il suo intervento precisando di voler esprimere la sua opinione e chiedendo rispetto. Ma Sgarbi non l'ha interpretata così, andando su tutte le furie per alcuni passaggi del post, tanto da decidere di rispondere con un video dove commenta punto per punto le argomentazioni del membro del Comitato (a cui fa sapere che la sua partecipazione all'inaugurazione di Rewind è stata gratuita) e minacciando querela perché si sente leso nella sua immagine e onorabilità.

Vittorio Sgarbi nel video su fb

Nel video (qui sopra il link), Sgarbi appare molto alterato e si rivolge a Lamberti Castronuovo gridando più volte di vergognarsi e ostentando di non conoscerlo. Inoltre accusa il Comitato di esistere soltanto grazie ai Bronzi e dunque non avere fondamento scientifico, così come la commissione il cui parere negativo sulla trasferibilità delle statue è stato accolto dal ministro Franceschini ma non è mai diventato legge. Quello di Sgarbi - che secondo qualche rumors potrebbe diventare il nuovo titolare del ministero della cultura in un prossimo governo di centrodestra - sembra un messaggio chiaro, su cui in Calabria occorrerebbe riflettere. Infatti dice che lui stesso, dopo elezioni dall'esito che gli appare ormai certo, presenterà una relazione tecnica in cui smentirà questa tesi delegittimando esperti che ha sempre definito "abusivi" in quanto non competenti, in assenza di una normativa, a stabilire che un'opera d'arte non possa essere spostata. Sgarbi, che lo aveva detto anche ai microfoni di Reggio Today in un'intervista rilasciata nel giorno del cinquantesimo anniversario, nel video ribadisce un'altra dichiarazione già fatta a noi. Aggiustando il tiro sulla sua indicazione di Roma come sede permanente naturale e giusta per i Bronzi (lo aveva detto in Versilia), ha precisato che lo scenario più probabile è invece quello di consentire, con cadenza quinquennale o decennale, il prestito dei Guerrieri a musei come il Metropolitan di New York o nell'eccezionalità di grandi esposizioni internazionali anche in Italia. Contestando gli elogi che Lamberti Castronuovo fa al rendimento del museo reggino, il critico taglia corto sentenziando che "milioni di visitatori lì non si vedranno mai". Infine citando alcune delle sue iniziative a favore della promozione dell'arte durante l'incarico da sottosegretario, Sgarbi si dice convinto che tutto questo sarebbe nell'interesse dei Bronzi e anche della Calabria, la quale, secondo lui, ancora oggi nel mondo è conosciuta solo per la 'ndrangheta, compiangendo i Guerrieri come vittime di abusi di potere, che si dichiara pronto a interrompere al più presto. Un'intenzione chiarissima, che adesso appare amplificata da questo braccio di ferro con il Comitato. Colpisce però che sotto il video di Sgarbi siano tanti i commenti di calabresi che gli danno ragione e lo ringraziano per ciò che farà per i Bronzi. Difficile su una platea social discernere se si tratti di veri cittadini o di rappresentanti di una indistinta claque politica, ma questo tipo di reazione conferma quanto avevamo già scritto, cioè che nell'opinione pubblica calabrese c'è il sentore che molti stiano ripensando in senso possibilista a viaggi promozionali dei Bronzi. Forse perché, come ha osservato Lamberti Castronuovo nel suo ultimo affondo su Sgarbi, "maramaldeggiare su una Città priva di spina dorsale è facile". O forse perché tanti reggini sono delusi e amareggiati dal modo in cui l'occasione del Cinquantesimo sia stata sprecata (e lo dicono anche i numeri del turismo di agosto) senza riuscire a prevedere, nonostante una disponibilità di tre milioni di euro, un efficace progetto di promozione. Il pericoloso risvolto di questo malumore è che ora molti preferiscono affidarsi a Sgarbi. 

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