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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Bruzzano Zeffirio

Imbarcazione alla deriva a Bruzzano Zeffirio: fermati due presunti scafisti

I carabinieri della Compagnia di Bianco e il maltempo hanno fermato due ucraini di 21 e 23 anni. Si tratta dello sbarco avvenuto a Seminara lo scorso 21 ottobre

Se non fosse stato per il maltempo a quest’ora sarebbero già tornati in patria. È questa, con tutta probabilità, l’amara considerazione che avranno fatto i due presunti scafisti ucraini, di 21 e 23 anni che, martedì scorso, sono stati rintracciati dai carabinieri della Compagnia di Bianco, su segnalazione della locale delegazione di spiaggia.

I militari dell’Arma hanno rintracciato i due giovani, ancora bagnati, mentre camminavano a piedi sulla Strada Statale 106. Di fronte alle domande dei carabinieri, hanno riferito di essersi persi e di cercare un posto per riposarsi. La risposta ha incuriosito e messo in allarme i militari, certi di non trovarsi di fronte a due semplici turisti, con il supporto della delegazione di spiaggia di Bianco, si sono dati alle ricerche alla volta dell’imbarcazione a vela utilizzata dai due, che hanno ritrovato spiaggiata nei pressi della fiumara di Bruzzano Zeffirio. 

"Il mare particolarmente agitato nelle vicinanze e le condizioni della barca, piegata su un lato, - spiegano dal comando provinciale - lasciano supporre che i due ucraini siano stati quasi costretti ad una manovra di fortuna, giungendo così alla fiumara di Bruzzano Zeffirio. I successivi e rapidissimi accertamenti, poi, condotti anche attraverso le testimonianze dei tanti migranti che, negli ultimi giorni, sono giunti numerosi sulla costa jonica, hanno permesso di confermare che i due ucraini sarebbero in realtà degli scafisti".

Lo sbarco di Cala Janculla

Si tratta, in particolare, di presunti scafisti dello sbarco avvenuto a Seminara lo scorso 21 ottobre, quando 56 extracomunitari, in orario notturno, sono stati trovati sulla spiaggia di Cala Janculla. Alle operazioni, oltre al personale della Guardia costiera, aveva contribuito proprio un elicottero dell’Arma, che aveva permesso di illuminare la zona facilitando i soccorsi e scongiurando, così, ipotesi ben peggiori. 

I due ucraini, sono stati quindi sottoposti a fermo di indiziato di delitto, convalidato dalla procura della Repubblica di Locri e dovranno ora rispondere, di fronte all’autorità giudiziaria del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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