Venerdì, 19 Luglio 2024
Osservatorio disagio abitativo

Alloggi popolari, il Tar accoglie i ricorsi contro il Comune

L'Osservatorio sul disagio abitativo spiega che "Il tribunale amministrativo valuterà il commissariamento dell’azione comunale"

"Il 3 ottobre scorso  il Tar ha emesso due sentenze - afferma in una nota l'Osservatorio sul disagio abitativo - contro la “politica di negazione del diritto alla casa operata, ormai da anni,  dall’Amministrazione comunale di Reggio Calabria. In soli  tre anni siamo, infatti,  alla quarta sentenza del Tar contro il Comune per la mancata assegnazione degli alloggi popolari agli aventi diritto". 

"Ancora una volta il Tar ha accolto due ricorsi, presentati dall’avvocato Francesco Nucara, contro il Comune - continua l'Osservatorio - per due famiglie che da vincitrici delle graduatorie comunali non hanno avuto assegnato l’alloggio già da tempo. Con le due sentenze il Tar ha intimato all’Ente comunale di  concludere entro 30 giorni  le procedure di verifica dei requisiti per procedere con le assegnazione degli alloggi, scorrendo le graduatorie e utilizzando i 18 alloggi dichiarati disponibili (Delibera di giunta comunale  nr 137 del 4 luglio 2022). Nel caso il Comune non  completi queste procedure nei 30 giorni previsti, il Tar ha dichiarato che valuterà, ancora una volta, il commissariamento dell’ azione comunale".

"Le due famiglie che hanno vinto il ricorso al Tar contro il Comune sono:  la famiglia che ricopre la quinta posizione nella graduatoria definitiva del bando ordinario 2019 pubblicata l’8 novembre 2022  e  la famiglia che ricopre la seconda posizione nella graduatoria di emergenza abitativa pubblicata il 22 dicembre 2022.

Quale sarà la scelta del Comune dopo queste due sentenze? Quella adottata per le precedenti  due sentenze del Tar, del 2021 e  del 2022, di non applicarle e quindi di agire per la non attuazione del commissariamento?  Oppure la scelta sarà di applicare le due sentenze  come dovrebbe fare un ente pubblico che rispetti i provvedimenti della magistratura?  

Auspichiamo che la scelta sia quella della legalità, ma qualunque sia, le due sentenze costituiscono, per diverse ragioni, un fatto importante per il diritto alla casa nella città di Reggio Calabria. La prima ragione  - prosegue l'Osservatorio - è che, grazie ai ricorrenti ed all’avvocato Nucara,  la condanna del Tribunale amministrativo verso la scelta dell’Amministrazione comunale di negare le assegnazioni degli alloggi agli aventi diritto costituisce, ad oggi, il primo argine giudiziario-istituzionale alla deriva della politica degli alloggi popolari voluta dal Comune di Reggio Calabria.

La seconda ragione è che la sentenza che riguarda la famiglia vincitrice del bando ordinario essendo la prima per questo bando avrà il merito di spingere il Comune  ad avviare le procedure di assegnazione anche per i vincitori del bando. Mentre fino ad oggi il Comune, dopo 10 mesi dalla pubblicazione della graduatoria, non ha fatto assolutamente nulla pur avendo 13  alloggi da poter assegnare.

 La terza ragione è che l’altra sentenza che riguarda la graduatoria di emergenza abitativa  servirà sicuramente ad impedire che le scadenze temporali fissate nel primo incontro del Tavolo prefettizio (il 15 ottobre per la pubblicazione della nuova graduatoria con i dati delle verifiche  e fine ottobre 2023 per le prime cinque assegnazioni di emergenza abitativa), non vengano disattese ancora una volta.  La quarta  ragione è che questa volta se il Comune  dovesse decidere di non applicare  le sentenze non gli sarà così semplice impedire nuovamente il commissariamento".   

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