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Calabria "arancione", Milia: "Consentire la caccia anche al di fuori del proprio comune"

Il consigliere comunale auspica l'intervento del prefetto Massimo Mariani per consentire "lo spostamento dalla residenza anagrafica verso i comuni compresi nell’ATC di residenza venatoria per tutti i cacciatori"

"Pur consapevole dell’emergenza sociale che il nostro Paese e il mondo intero sta drammaticamente vivendo per la pandemia da coronavirus, che in questa “seconda fase” sta colpendo particolarmente la
nostra regione, ritengo tuttavia immotivato l’impedimento all’esercizio della caccia al di fuori dei confini
comunali, tenuto conto che l’attività venatoria è condotta all’aperto, in montagna, nei boschi, etc., quindi
fuori da aree popolate o densamente frequentate, con rischio di contagio notevolmente più basso o nullo
rispetto alle tante altre attività consentite o è possibile svolgere in zona arancione".

01 Milia Federico FI-2E' quanto afferma Federico Milia, consigliere comunale di Forza Italia che spera in un intervento del prefetto Massimo Mariani. "Come anche richiesto dal Dipartimento 8 (Agricoltura) della Regione Calabria.
Consentire lo spostamento dal comune di residenza anagrafica verso i comuni compresi nell’ATC di residenza venatoria per tutti i cacciatori è un diritto che deve essere garantito anche nel rispetto delle
spese affrontate da parte di tutti i cacciatori".

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