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La norma

Bonifica, la nascita del consorzio unico sarà indolore per i lavoratori

Una proposta di legge approvata a maggioranza in Consiglio regionale stabilisce il mantenimento dell’inquadramento previdenziale e del trattamento economico

Per i dipendenti dei consorzi di bonifica non c'è nessun rischio di vedere decurtato lo stipendio. Una proposta di legge, che vede come primo firmatario Michele Comito, approvata durante l'ultimo Consiglio regionale - modificando la  legge regionale 10 agosto 2023, numero 39 - chiarisce  in maniera espressa il trattamento economico che sarà mantenuto dai dipendenti che transiteranno nel nuovo Consorzio, nonché le tempistiche del trasferimento.

In particolare, il comma sei dell'articolo uno della proposta di legge recita: "Il personale dipendente a tempo indeterminato dei consorzi soppressi e dell'organismo di cui all'articolo 6 della legge regionale 23 luglio 2003, numero 11 (Disposizioni per la bonifica e la tutela del territorio rurale. Ordinamento dei consorzi di bonifica), in servizio alla data del 31 dicembre 2022, è trasferito al Consorzio di bonifica della Calabria ed è utilizzato anche a supporto della gestione liquidatoria, mantenendo l’inquadramento previdenziale".

"All’atto del trasferimento - si legge infine nella proposta di legge che è stata firmata anche da Giuseppe Neri, Giacomo Crinò, Francesco De Nisi, Giuseppe Gelardi e Giuseppe Graziano - il personale appartenente al comparto mantiene il trattamento economico fondamentale e accessorio in godimento ed il personale dirigenziale mantiene il trattamento economico in godimento limitatamente alle voci fisse e continuative previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro dei consorzi di bonifica e miglioramento fondiario, compresa l’anzianità di servizio già maturata".

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