Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Vaccini anti Covid, Di Natale denuncia: "In Calabria le persone Down non hanno priorità"

Per il consigliere regionale: "Ennesima pecca di un sistema tutt'altro che impeccabile. Categorie fragili abbandonate. Nessuno deve rimanere indietro. La Calabria é terra solidale e non merita tutto ciò"

"In Calabria, attualmente, non vi è posto per la somministrazione alle persone con sindrome di Down". La denuncia arriva dal consigliere regionale della Calabria, Graziano Di Natale, vicepresidente della commissione anti 'ndrangheta che apprende dagli organi di stampa "che il sistema di vaccinazione anti Covid, recentemente partito nella nostra regione per le persone appartenenti alle cosiddette 'categorie fragili', presenta ulteriori defezioni tutt'altro che di poco conto". 

Di Natale Graziano-2L'esponente regionale rincara: "Tra le categorie fragili maggiormente a rischio, quella dei portatori della sindrome di Down risulta di particolare importanza considerati i problemi fisici, soprattutto cardiaci, di cui già questi pazienti soffrono, oltre a tante altre difficoltà. Il tutto si andrebbe a complicare  in caso di positività da Covid. Lo stato di disagio che quotidianamente queste persone vivono dovrebbe suggerire massima attenzione da parte della Regione ma, clamorosamente, quest'ultima avrebbe escluso questa categoria di persone tra quelle da vaccinare al più presto".

Considerata la delicata tematica, secondo il consigliere: "Bisognerebbe soltanto avere buon senso ed una larga visione delle cose per capire che alcune persone hanno sofferto maggiormente le restrizioni legate alla pandemia. Molte famiglie calabresi stanno vivendo un incubo. Dal 3 febbraio - continua Di Natale- il ministero della Salute, tra le linee guida, ha attenzionato le persone Down ma in Calabria siamo in ritardo. Sebbene non sia mia intenzione polemizzare, chiedo a gran voce di adoperarsi affinché inizino le vaccinazioni alle persone fragili come quelle affette dalla sindrome di Down".

Il segretario-questore dell'assemblea regionale annuncia inoltre: "È una battaglia di civiltà che non ammette mezze misure. Il tempo vola ed è impensabile che, nella confusione generale, il personale sanitario non abbia sufficienti informazioni per poter calendarizzare l'immunizzazione di una persona immunodepressa, con sindrome di Down, o autistica".

Di Natale ribatte ancora: "Nessuno deve rimanere indietro. La Calabria é terra solidale e non merita tutto ciò. Inoltre, sempre al fine di tutelare le persone diversamente abili, con interrogazione a risposta
scritta ho chiesto al presidente del Consiglio della Regione Calabria di avere, celermente, chiarimenti sulle misure di sostegno attuate ed attuabili in futuro, in favore delle  famiglie con figli affetti da
disturbi dello spettro autistico.

Le istituzioni - conclude Di Natale nell'accorato appello - devono garantire il pieno rispetto della dignità umana e dei diritti di autonomia della persona diversamente abile e promuovere la sua piena
integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società. Sulla sanità pubblica, e su determinati valori etici, non sono disposto ad indietreggiare di un millimetro".
 

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