menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Nino Spirlì

Nino Spirlì

"Subito i ristori", Spirlì e i presidenti delle regioni "arancioni" scrivono al premier Conte

Il numero uno della giunta calabrese e i governatori Bonaccini, Fontana, Musumeci e Zaia hanno inviato una lettera al governo: "Imprese in crisi, evitare penalizzazioni"

I presidenti delle cinque regioni da ieri in zona arancione, tra cui Nino Spirlì, hanno inviato una lettera congiunta al Governo con la quale chiedono rassicurazioni sull'immediata messa in campo dei relativi ristori economici.

La missiva, oltre che dal numero uno della giunta regionale della Calabria, è stata sottoscritta dai presidenti Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Attilio Fontana (Lombardia), Nello Musumeci (Sicilia) e Luca Zaia (Veneto) ed è indirizzata al premier Giuseppe Conte, e ai ministri Roberto Speranza (Salute), Roberto Gualtieri (Economia e Finanze), Francesco Boccia (Affari regionali) e Federico D’Incà (Rapporti con il Parlamento).

La lettera

I cinque presidenti di Regione – consapevoli del fatto che la disposizione relativa alle nuove zone arancioni "è stata adottata in base ai dati elaborati dalle autorità scientifiche e alle indicazioni della Cabina di regia che si è riunita l'8 gennaio a fronte della preoccupante diffusione del virus Covid-19" –, nel prendere atto della decisione, sottolineano che "non si può fare a meno di rimarcare quale ricaduta drammatica il provvedimento abbia su imprenditori e operatori impegnati in attività produttive, commerciali, ricettive, turistiche, gastronomiche, sportive e ricreative".

"Il provvedimento impone, infatti – spiegano –, ulteriori restrizioni alla mobilità dei cittadini e alla normale conduzione delle attività economiche dei tessuti produttivi, già duramente messi alla prova e segnati da un punto di vista finanziario, economico e operativo da precedenti provvedimenti restrittivi e dal lungo lockdown primaverile".

"Alla luce di questa situazione di profondissima crisi in cui si dibattono migliaia e migliaia di imprese dei nostri territori - continuano i presidenti di Regione -, siamo pertanto con la presente a chiedere che il Governo ci fornisca doverose e puntuali rassicurazioni circa un’immediata messa in campo di ristori e della loro quantificazione, onde evitare ulteriori penalizzazioni a queste categorie e affinché venga scongiurato il rischio - assai concreto - che interi comparti vengano definitivamente cancellati dalla geografia economica delle nostre Regioni".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Covid-19

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ReggioToday è in caricamento