L'operazione

Droga, estorsioni e autoriciclaggio, ci sono anche reggini coinvolti nell'inchiesta: i nomi

Sono 112 le misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Messina su richiesta della procura della Repubblica

Facevano affari insieme più organizzazioni criminali attive nel narcotraffico, in Sicilia e in Calabria con collegamenti con soggetti attivi anche in Campania, Lombardia e all’estero. Adesso i carabinieri, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Messina, hanno disarticolato l'organizzazione criminale, e sono stati sequestrati beni per 4 milioni di euro.

cartina droga operazione carabinieri.25.6.24

Dalle indagini è emerso che la droga, in particolare l'hashish, sarebbe stata in parte approvvigionata dalla Spagna e poi stoccata e occultata nelle abitazioni di altri affiliati alla consorteria.

L'ordinanza firmata dalla gip Monia De Francesco, vede in totale 112 misure cautelari emesse dal Gip del tribunale di Messina su richiesta della procura della Repubblica, (85 destinatarie della custodia cautelare in carcere e 27 della custodia agli arresti domiciliari, di cui 3 a cura del Nucleo investigativo regionale Sicilia della polizia penitenziaria).

Ecco i nomi delle persone coinvolte nel Reggino:

In carcere

  • Gioacchino Cananzi, 49 anni, di Rosarno
  • Bruno Giorgi, 29 anni, Locri
  • Grazia Minutoli detta zia Graziella, 62 anni, nata a Laureana di Borrello (Reggio Calabria) residente a Messina
  • Antonino Strangio, 42 anni, Locri residente a Bovalino

Ai domiciliari

  • Francesco Pelle, 69 anni, San Luca (Reggio Calabria)

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