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Gli encomi

Festeggiato il 171esimo della fondazione della polizia: ecco chi sono i premiati

La cerimonia si è svolta stamattina sul palcoscenico del teatro Cilea. Tutti gli insigniti e le motivazioni

Anche Reggio Calabria festeggia le 171 candeline della fondazione della polizia di Stato. La cerimonia, che si è svolta al teatro Cilea, ha visto dopo l'intervento del questore Bruno Megale e le esibizioni degli studenti di alcuni istituti scolastici cittadini, la consegna dei riconoscimenti premiali ai poliziotti che si sono distinti in operazioni di servizio e di soccorso pubblico.

Ecco i poliziotti premiati:

Medaglia di bronzo al merito civile in favore del vice sovrintendente Massimiliano Orsino, in servizio presso il commissariato di pubblica sicurezza di Palmi. "Con pronta determinazione, libero dal servizio, si immergeva a circa venti metri dalla riva in acque profonde due metri, riuscendo ad individuare e riportare a galla un bambino di tre anni ormai privo di sensi. Dopo averlo riportato a riva, praticava le manovre di primo soccorso, facendogli riprendere conoscenza. Chiaro esempio di coraggio, prontezza e senso del dovere".  Palmi, 16 settembre 2015.

Pubblica benemerenza al merito civile concessa in favore del sostituto commissario in quiescenza Antonio Marrara. "Libero dal servizio, entrava in un edificio avvolto dalle fiamme, allontanava un uomo che si trovava all’interno e, scongiurando il rischio di esplosione, trasportava all’esterno una bombola di gas. Esempio di coraggio e virtù civiche".  Reggio Calabria, 4 aprile 2014.

Promozione per merito straordinario concessa all’agente scelto della polizia di stato Rocco Salerno. "Evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, espletava una attività di soccorso pubblico e polizia giudiziaria che consentiva di salvare la vita ad un uomo che si era gettato nelle acque dell’Adda, poi tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, omissione di soccorso e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; nella circostanza il dipendente, dopo un impegnativo inseguimento, unitamente ad un altro dipendente, conduceva in salvo il malvivente, gettatosi nell’alveo per sfuggire alla cattura".   Lodi, 26 ottobre 2019.

Festa al teatro Cilea per i 171 anni della polizia: le foto degli encomi

Encomio solenne concesso al sovrintendente capo Massimo Laganà, in servizio presso la Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria. "Evidenziando spiccate capacità professionali e non comune intuito investigativo, partecipava ad una complessa e delicata attività investigativa che si concludeva con l’arresto di un pericoloso latitante, esponente di vertice di una delle principali consorterie criminali operanti nell’ambito della ‘ndrangheta, sottrattosi all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti". Lauropoli di Cassano (CS), 18 agosto 2018

Encomio solenne concesso al sovrintendente Maria Calabrò, in servizio presso la Sezione investigativa del Servizio centrale operativo, ed al sovrintendente De Stefano Pierluca, in servizio presso la Sezione polizia ferroviaria di Villa San Giovanni.  "Evidenziando spiccate qualità professionali e non comuni doti investigative, partecipavano ad un’articolata attività di polizia giudiziaria  che si concludeva con l’arresto di quattro soggetti resisi responsabili, a vario titolo, dei reati di omicidio, associazione per delinquere di tipo mafioso, in materia di armi e contro il patrimonio". Reggio Calabria, 4 luglio 2018

Encomio solenne concesso all’assistente capo coordinatore Santo Pugliese ed all’assistente capo coordinatore Andrea Catania, entrambi in servizio presso l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. "Evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di due cittadini georgiani responsabili di tentata rapina aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale". Reggio Calabria, 2 dicembre 2016

Encomio concesso al sovrintendente Ambrosio Claudio ed all’assistente Opinto Sebastiano, entrambi in servizio presso la Squadra mobile, all’assistente capo coordinatore Croceè Davide, in servizio presso il 12° Reparto Mobile ed all’assistente capo coordinatore Trovato Davide, in servizio presso la Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria. "Evidenziando spiccate qualità professionali ed operative, espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con il fermo di indiziato di delitto di un pregiudicato, il quale, evaso dagli arresti domiciliari, si era reso responsabile di tentato omicidio aggravato nei confronti della moglie". Reggio Calabria, 13 marzo 2019

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